Gioco
«Fare a villa Rodocanacchi un centro di riabilitazione»
Cavallini (Cgil) lancia un appello a Regione, Comune e azienda sanitaria «Attivate un percorso per mettere la struttura a servizio dei cittadini»
LIVORNO. «Riqualificare Villa Rodocanacchi e realizzarci un centro di riabilitazione psicomotoria». A sostenerlo a gran voce è Monica Cavallini, vice segretaria generale Cgil della provincia di Livorno. Fornire risposte importanti alle esigenze del territorio in ambito sanitario, sociale e lavorativo anche attraverso quella struttura abbandonata è una priorità per il sindacato.
Cgil propone che si sfruttino le possibilità offerte dal Patto di resistenza e resilienza per trasformare Villa Rodocanacchi in un centro di riabilitazione psicomotoria: il progetto potrebbe fornire risposte sia in ambito strettamente ortopedico che di sostegno alle disabilità.
«L'immobile di Monterotondo potrebbe inoltre fornire risposte in relazione alla riabilitazione post-Covid ma anche in relazione al previsto incremento della domanda di posti letto nel reparto cure intermedie dell'ospedale di Livorno», va nei dettagli Cavallini.
Che snocciola i dati dell'Agenzia regionale di sanità della Toscana relativi alla riabilitazione: «Questi dati - dice - vedono l’Asl nord-ovest fanalino di coda: 36,9% rispetto al 49,6% dell'Asl sud-est e al 66,6% dell'Asl centro. La zona livornese scende addirittura al 23,9 % per quanto attiene la riabilitazione entro 28 giorni per la frattura del femore. In tema di riabilitazione post ictus l'Asl nord-ovest fa registrare un 32,9% contro il 36,6% della media regionale». E ancora: «La pandemia ha acutizzato la sofferenza delle persone in termini economici e sociali: il rischio è che le mancate entrate economiche causate dalla crisi costringano i cittadini a ridurre l'accesso alle cure. Il poter disporre di una struttura polivalente rappresenterebbe un grandissimo significato per la nostra città».
Cgil prende esempio da quanto accaduto nell’Asl centro: «Grazie a un importante investimento su Villa Margherita è stato creato un centro regionale odontoiatrico pubblico che offre prestazioni di alto livello, addirittura prevedendo esenzioni di pagamento per fasce di reddito inferiori agli 8mila euro. Sulla base di questo esempio invitiamo pertanto Asl, Regione e Comune a valutare la possibilità di mettere in campo la fattibilità di un percorso che veda rinascere Villa Rodocanacchi». —
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