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Ex sede Asl di Livorno, murata la porta d’ingresso ma restano dentro documenti e arredi
L’azienda sanitaria l’ha chiusa dopo il reportage del Tirreno. Adesso la villa di Monterotondo aspetta di essere venduta...
LIVORNO. Due maxi pannelli gialli, di legno, blindano l’antico portone d’ingresso della ex Asl di Monterotondo. Di nuovo l’azienda sanitaria torna a “murare” l’accesso principale di quella ex direzione aziendale da anni chiusa e abbandonata. E lo fa dopo il reportage del Tirreno che ha evidenziato come la seicentesca Villa Rodocanacchi sia meta di vandali e di curiosi, ma soprattutto come sia ridotta male al suo interno: mucchi di macerie, vetrate in frantumi, porte sfondate, infissi scaraventati in giro, arredi, documenti. Il Tirreno ha raccontato a colpi di foto il disastro di una struttura pubblica lasciata in uno stato di completo abbandono. «Ci siamo premurati di tornare a sigillare il portone d’ingresso: quella struttura aspetta di essere venduta», dicono dalla Asl.
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Arredi distrutti, centinaia e centinaia di fascicoli, dossier, documenti personali e non, atti, delibere firmate e controfirmate di Livorno e dell’area vasta tutta: il giornale della città ha documentato tutto quel che è rimasto nella struttura dopo il trasloco non completato del 2013. Si tratta del trasloco mai terminato, effettuato 24 mesi dopo che l’allora direttrice generale Asl Monica Calamai fece ristrutturare una parte importante della villa spendendo qualcosa come 200mila euro di soldi pubblici.
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Con quei soldi fece un restyling molto elegante e dispendioso di una parte del terzo piano destinato agli uffici della direzione generale (compreso il suo). Nella primavera 2013 la struttura fu abbandonata da tutti i dipendenti. La questione diventò un caso di dominio pubblico anche all’epoca con proteste dei sindacati e polemiche di natura politica sullo spreco dei soldi spesi per la ristrutturazione.
Ancora ci sono pc, stampanti, ventilatori, floppy, timbri di direttori e medici, scaffalature, scatoloni di oggetti ancora nuovi. L’ intenzione di terminare il trasloco non c’è. Sul sito dell’azienda Asl Toscana Nord Ovest quel complesso storico, con un parco di 11 ettari con tanto di laghetto in via di Monterotondo 49 viene venduto a base d’asta di 5.200.000 euro.
Fa parte dell’accordo tra Regione e Asl per la costruzione del nuovo ospedale, con l’impegno del Comune di realizzare le varianti urbanistiche che consentiranno la ristrutturazione e la destinazione a funzioni anche diverse da quella sanitaria, come residenziale o turistica. E pensare che l’edificio è “protetto”dalle Belle Arti per il suo valore storico.
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