Italia
Ecco i malati a cui sono destinati i monoclonali
Nei giorni scorsi è stato trattato all’ospedale di Livorno il primo paziente con anticorpi monoclonali. La terapia però non è destinata a tutti.
È necessario che ci siano determinati fattori di rischio, che il paziente abbia sintomi lievi, mentre non può farla chi si trova in ossigenoterapia. Deve inoltre essere eseguita nei primi dieci giorni dal contagio.
Ecco chi sono i soggetti che, nelle condizioni sopra descritte, potrebbero essere sottoposti agli anticorpi: obesi con Bmi sopra i 35; dializzati ed emodializzati; pazienti con diabete mellito non controllato o con complicanze croniche; pazienti con immunodeficienze primitive; immunodeficienze secondarie con particolare riguardo a pazienti onco-ematologici in trattamento con farmaci mielo-immunosoppressivi o a meno di sei mesi dalla sospensione delle cure; pazienti dai 65 anni con un fattore di rischio; pazienti dai 55 anni con malattie cardio-cerebrovascolari o Bpco; pazienti dai 12 ai 17 anni obesi, con anemia falciforme, malattie cardiache, malattie del neurosviluppo, asma.
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