Il Tirreno

Livorno

Dai Levi’s ai Ray Ban e le Fruit il fascino antico di quei banchi

Dai Levi’s ai Ray Ban e le Fruit il fascino antico di quei banchi

Domani la foto del Mercatino Americano: un simbolo che nel 2010 lascia piazza XX Settembre

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LIVORNO. Siamo al cosiddetto “giro di boa” per l’iniziativa del Tirreno con la collezione gratuita di foto che raccontano vent’anni (dal 2000 al 2020) della storia dei nostri territori e delle nostre città. Domani è la volta di uno dei simboli della nostra città e del commercio livornese, il Mercatino Americano. Ed in particolare di una data storico per quello che è un mercato che attira clienti da tutta la Toscana e turisti incuriositi per quei prodotti che si possono trovare solo qui: il 2010.

In quest’anno, infatti, il Mercatino americano lascia la sua tradizionale sede di piazza XX Settembre per trasferirsi nell’area della Stazione Marittima. Nato dalle ceneri del dopoguerra, con il contrabbando di sigarette e di generi di prima necessità recuperati dagli Alleati Americani, il mercatino americano è diventato, con il tempo, negli anni Cinquanta e Sessanta, e fino agli anni Ottanta, la principale attrazione turistica di Livorno.

In tanti passavano mezzore, o anche di più, a girare tra quei banchi coperti da tetti di lamiera circondata dai platani decennali, dove da tutta Italia venivano a cercare i Levis, i Ray-Ban, le T-shirt Fruit of the Loom come quelle indossate da divi dello spettacolo (da James Dean prima fino al Fonzie di Happy Days), e dove insieme a tute ed attrezzature militari (dalle borracce ai binocoli, dagli walkie talkie alle mimetiche) erano già apparsi il ketchup, il burro di noccioline e lo sciroppo d’acero, tutti prodotti in voga nell’universo a stelle e strisce.

Ma con la fine del boom e le crisi anni Ottanta e Novanta il Mercatino ha cominciato a stentare, i banchi a chiudere e negli ultimi tempi gli esercenti erano scesi sul piede di guerra. Il comune ha così pensato di liberare la piazza e di trasferire il popolare mercato nell’area della Stazione Marittima. Anche con un obiettivo: rendere i banchi più vicini ai turisti in transito. E le molte decine di migliaia di croceristi che scendono dalle oltre 500 navi che fanno abitualmente scalo al porto. Fino ad ora la città è riuscita a trattenere una percentuale molto piccola di questo flusso in transito veloce per le città d' arte, Firenze e Siena su tutte: l' obbiettivo era quello di cambiare questa tendenza e dare qualche motivo al turista di fermarsi anche a Livorno.

L’operazione non è andata come nelle previsioni e dopo la demolizione delle vecchia baracchine (iniziata nell’autunno del 2009) nel 2010 si scelse di trasferire i banchi nell’area del Terminal procedendo alla riqualificazione di Piazza XX Settembre anche oggi al centro di un dibattito su come “rivitalizzarla”. Nel frattempo il Mercatino Americano ha visto ridurs il numero di banchi e perdere un po’ di quel fascino che negli anni ha sempre avuto.

Oggi vi regaliamo questa immagine del 2010, l’anno del trasloco, prodotto dall’archivio Pentafoto/Il Tirreno. Il testo è del capo della cronaca Alessandro Guarducci. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web