Gioco
Talini rinuncia al mandato per la difesa di Miotto «C’è una incompatibilità»
Era stato nominato anche dal dipendente dell’ufficio di edilizia privata È indagato per una presunta concussione. Ora è stato trasferito
il retroscena
livorno. L’avvocato Marco Talini, al centro degli attacchi da parte delle opposizioni per il ruolo di difensore dei dipendenti del Comune di Livorno indagati e consigliere della maggioranza, rinuncia al mandato per il geometra Daniele Miotto.
Il dipendete, prima in forza al dipartimento di edilizia privata, poi trasferito sugli scagli del Vescovado all’ufficio sviluppo, valorizzazione e manutenzione, risulta indagato per concussione. La nuova bufera, dopo gli arresti del 12 marzo scorso, era scoppiata dieci giorni più tardi con nuove perquisizioni in Comune da parte degli agenti della squadra mobile.
«Dopo aver letto gli atti del procedimento e aver parlato con il cliente – spiega Talini – abbiamo deciso di comune accordo che le nostre strade si dovevano separare». Non una scelta politica, dovuta alle polemiche di queste ultime settimane – chiarisce l’avvocato – ma soppesata e presa dopo aver approfondito le ipotesi che la procura fa nei confronti di Miotto. Si tratta, insomma, di questioni tecniche. Talini, infatti, è anche il difensore di Marco Nencioni, il funzionario, ex responsabile dell’ufficio patrimonio, indagato per corruzione. Evidentemente, leggendo le carte dell’indagine, il legale si è reso conto che non era possibile difendere entrambe le posizione.
Molto probabilmente perché in alcune ipotesi di reato difendere l’uno o l’altro significava non poter esprimere a pieno la difesa dell’altro. Ecco dunque la decisione di fare un passo indietro. E rinunciare al mandato che è stato affidato dal geometra indagato per concussione all’avvocato Vinicio Vannucci. —
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