Gioco
«Bello rivedere gli amici» La gioia degli studenti che ritornano in classe
Livorno, Rosignano e Cecina: gli alunni di elementari e prima media raccontano il rientro L’emozione di ritrovare compagni e maestre e il timore di tornare alla didattica a distanza
LIVORNO. L’emozione accomuna tutti i piccoli, grandi studenti. Tornare a scuola dopo le vacanze pasquali, nell’anno della zona rossa e ancora della pandemia ha veramente il sapore del primo giorno di scuola. Atteso. Sperato. Vissuto con grande trepidazione anche da parte delle famiglie, soprattutto con la paura di nuove restrizioni sanitarie che da un giorno all’altro possano bloccare la riapertura delle scuole. Finalmente in presenza. Con i compagni e gli insegnanti: spiegazioni e sguardi. Socialità. Faccia a faccia.
Per fortuna siamo ripartiti: 300mila studenti toscani sono tornati in aula anche in zona rossa. Livorno, Rosignano, Cecina: dai nidi alle scuole dell’infanzia, passando per le elementari e le prime classi delle medie i bambini sono tornati in classe, come prevede il nuovo decreto del governo. Ovviamente nel rispetto delle stringenti normative anti Covid. «Il covid è brutto e cattivo, non ci fa stare con gli amici e ci fa tenere le mascherine a scuola», scrive Penelope Bani che frequenta la I° B alle elementari di Villa Corridi di Livorno (circolo La Rosa). Lei, come tanti altri bambini della sua età, è felicissima ed emozionata all’idea di tornare in classe. Dalle sue maestre e dalle sue compagne e compagni. «Finalmente torno a scuola», esordisce nel suo “tema”.
Cambia l’età ma l’emozione è la stessa anche per Giorgia Menichetti: lei frequenta la 4°A alle scuole Thouar che fa parte dell’istituto comprensivo livornese Don Angeli.
«Sono felicissima, le feste per stare in famiglia mi piacciono tanto ma rivedo i miei amici e anche le mie maestre che mi mancano tantissimo», scrive nel suo “tema”. Scrive per ricordare questo momento. Non manca mai nelle parole dei più piccini un riferimento al Covid, alle restrizioni, alle limitazioni che hanno stravolto le loro vite. La didattica a distanza non piace.
«Speriamo che questo brutto Covid vada via per poter tornare a parlare, abbracciarci e divertirci tutti insieme come prima».
Prima e dopo. Uno spartiacque nella vita di tutti.
Tornare in classe vuol dire anche ritrovare abitudini di famiglia che scaldano il cuore. Come racconta il livornese Pietro Billeri che frequenta la I° I alle medie XI Maggio di via Bois. «Prima di entrare a scuola vado con mamma al bar vicino per gustare due schiacciatine e mamma beve un caffè: a me piace questo momento perché è solo per me e per mamma perché è praticamente l’unico momento che abbiamo insieme». E ancora: «Uno dei motivi per cui voglio tornare a scuola è che adesso posso vedere i video di Scienze e fare lezioni più chiare».
La stessa gioia di tornare sui banchi e di poter rivedere dal vivo compagni di classe e maestre anche per i piccoli alunni delle scuole di Rosignano, che ieri colmi di emozione sono tornati a varcare la soglia della scuola elementare e della prima classe delle medie. «La Dad è bella perché finalmente ci si vede senza mascherina, ma la scuola con le mie maestre e i miei amici è troppo più bella», scrive Giulio Marino che frequenta la 1ª C alle elementari Ernesto Solvay di Rosignano Solvay. Che aggiunge: «Per me la scuola è il posto dove mi diverto di più al mondo».
Felice di tornare alle lezioni in presenza anche Sofia Sicuro iscritta alla 5ªB della scuola elementare Carducci di Rosignano Marittimo, che nel suo tema scrive «non vedo l’ora che passi tutto per riabbracciare tutti i miei amici». E sottolinea «il rientro a scuola è stato emozionante. In classe senti meglio e se ti serve una scheda te la dà la maestra già stampata, invece in videolezione devi stampare te le cose e l’audio non è proprio l’ideale». Mattia Ciompi e Daniele Bettini, invece, frequentano la 1ªH della scuola media Galileo Galilei di San Pietro in Palazzi, frazione di Cecina. Ieri sono tornati in classe e, dopo la mattinata di lezioni, si sono trovati per fare i compiti. «È stato bello tornare a scuola e rivedere di persona e non su uno schermo gli amici e professori - scrivono i due nel pensiero che hanno elaborato insieme - Nonostante l’esperienza avuta con la didattica a distanza ritengo migliore lo studio in presenza perché favorisce di più la nostra istruzione».
E un piccolo tema l’hanno scritto anche gli alunni della 5ªB che frequentano le Collodi a Marina di Cecina. «Andare a scuola in presenza è molto importante, perché a scuola si impara meglio, mentre in dad spesso ci sono problemi di connessione internet. In presenza è più facile ascoltare la spiegazione della maestra o alzare la mano per fare domande. A scuola possiamo fare attività divertenti, interagire con i nostri compagni e possiamo giocare in giardino. Per questo preferiamo andare a scuola in presenza». —
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