Il Tirreno

Livorno

Svaligiata la pizzeria appena inaugurata, rubati cinquemila euro: «Siamo disperati»

Stefano Taglione
Il ristorante "Saporito" di via Cambini 2 (foto Michele Silvestri/Marzi)
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Il ristorante "Saporito" di via Cambini 2 (foto Michele Silvestri/Marzi)

Livorno, il ristorante “Saporito” di via Cambini aveva aperto da appena una decina di giorni: «Hanno portato via anche un computer e un cellulare»

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LIVORNO. Hanno inaugurato il loro secondo ristorante livornese appena dieci giorni fa, nel bel mezzo della “zona rossa” e dell’emergenza coronavirus. E hanno dovuto pagare un conto ben più salato della crisi, già di per sé pesantissima: quello dei ladri, che nella notte fra Pasqua e Pasquetta hanno fatto razzia di soldi (rubando il fondo cassa di cinquemila euro), portando via anche il computer portatile utilizzato per le ordinazioni e il cellulare di servizio, un iPhone nuovo fiammante.

Disperazione dei due titolari della pizzeria “Saporito” di via Cambini, in centro, che già da anni guidano l’apprezzatissimo e omonimo locale di Coteto, in via Toscana. Sono Janet Nikol Valeri (la proprietaria) e suo marito Leonardo Arbulla. Entrambi livornesi e con la voglia di fare impresa, seppur in un momento molto complicato per il nostro Paese. Con l’inizio del nuovo anno, nonostante la pandemia, hanno deciso di ristrutturare il nuovo locale da zero, installandoci un forno a legno e rendendolo bello. Come quello di Coteto, il loro quartiere. E lavorando con l’asporto e le consegne a domicilio, sperandosi di poter fare di più in futuro: «Ci hanno rubato gli incassi dei giorni scorsi – racconta Arbulla – e siamo veramente disperati. Nonostante la “zona rossa”, evidentemente, i ladri possono girare la città in lungo e in largo impuniti e nessuno li ferma. Se ci vorrebbero più controlli in via Cambini? Sicuramente sì, servirebbero. Noi la sera quando chiudiamo abbiamo un certo timore, a fine servizio chiudiamo il ristorante a chiave e poi, quando abbiamo finito, ce ne andiamo via con la paura. Più che altro, a causa proprio dell’emergenza coronavirus, è tutto deserto e quindi il timore nasce un po’ da questo aspetto...».

Oltre al furto – cinquemila euro in contanti, frutto del lavoro dei giorni scorsi – i ladri hanno anche danneggiato la porta di ingresso, forzata per fare irruzione. Sono entrati, quasi sicuramente, fra l’una e le tre della notte: «Ha suonato l’allarme, ma purtroppo hanno fatto veloce e sono riusciti a rubare ugualmente». Sul posto, per le indagini, nella notte è intervenuto un equipaggio della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, diretto dal commissario capo Claudio Cappelli, con gli agenti che hanno effettuato il sopralluogo in pizzeria e verificato i danni. «Ringrazio le tantissime persone che ci hanno espresso solidarietà – conclude Arbulla – I ladri non ci fermeranno».

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