La protesta
"Servivono i clienti nonostante il divieto", quattro minimarket multati tra piazza XX e Garibaldi
Sanzioni tra i 400 e i 1.000 euro da parte della municipale ai titolari delle attività che a Pasquetta effettuavano vendita al pubblico. Agenti alla Terrazza Mascagni e in via delle Pianacce per alcuni assembramenti
LIVORNO. Multe tra i 400 e i 1.000 euro a quattro minimarket, in piazza XX Settembre e in piazza Garibaldi, che nel giorno di Pasquetta effettuavano vendita al pubblico, non limitandosi, come invece consentito, alla consegna di prodotti a domicilio. Allertati da residenti delle due zone, sono stati gli agenti della polizia municipale a effettuare le sanzioni . Attraverso sopralluoghi a sorpresa, le quattro attività sono state sorprese durante attività di vendita al pubblico e sanzionate per la violazione dell'ordinanza della Regione Toscana del due aprile scorso.
Oltre ai controlli sugli esercizi commerciali le attività della polizia municipale svolte tra sabato 3 aprile e lunedì 5, nell'ambito dei controlli delle forze dell'ordine coordinati dalla Questura hanno riguardato lo Scoglio della Regina con un presidio fisso (nessuna criticità segnalata); villa Corridi, dove erano presenti poche persone distanziate.
Villa Fabbricotti dove alcune persone facevano attività motoria, mentre bambini con genitori distanziati e indossando le mascherine; Villa Mimbelli dove erano presenti un numero esiguo di persone; Parco Pertini, poche persone per lo più bambini con genitori e altri che effettuavano attività motoria. Sono stati effettuati controlli nella zona La Rosa con particolare attenzione ai parchi di via Settembrini e Cattaneo dove non è stata rilevata alcuan criticità, come in zona Cisternino. Nel pomeriggio di Pasquetta intervenuti, invece, per sciogliere assembramenti alla Terrazza Mascagni e in via delle Pianacce.
Per i tre giorni di festività pasquali - spiegano dal comando della municipale - sono stati effettuati controlli per verificare i motivi degli spostamenti, nessuna sanzione. Tutti i fermati hanno potuto dimostrare lo stato di necessità o che si recavano a fare visita ai parenti, altri per sottoporsi al vaccino.
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