Il Tirreno

Livorno

La spesa 

In coda col carrello davanti ai market prima che parta la chiusura totale

M.S.

Alle porte non si registrano comunque il pienone e la ressa di un anno fa, quando le famiglie si trovarono ad affrontare il primo lockdown

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livorno. Code agli ingressi, lunghe ma scorrevoli, e carrelli mezzi pieni che sfilano ordinati negli ampi parcheggi. Nella mattina della vigilia di Pasqua, il temuto assalto ai centri commerciali della grande distribuzione organizzata si è trasformato in una giornata di spesa da sabato prefestivo. La “brutta sorpresa” confezionata all'ultimo minuto dalla Regione Toscana, cioè l'ordinanza che impone la chiusura dei negozi per oggi e domani, non ha spaventato i tanti livornesi che ieri si sono recati nei maggiori supermercati della città per fare acquisti.

Le restrizioni anti-Covid vietano, infatti, le tavolate (e la tradizionale braciata del lunedì), e così – con meno invitati – anche le borse caricate nei portabagagli erano forse più leggere.

«Ci saremmo aspettati di trovare molta più gente, siamo sorpresi», ripetono alcuni i clienti in attesa di entrare al Parco Levante, così come quelli appena usciti da Porta a Terra: «Abbiamo preso le ultime cose che mancavano per il pranzo in famiglia, più quello che serviva in casa». Ma va comunque detto che ieri le code si sono formate agli ingressi di molti supermercati e negozi più piccoli della città per tutta la giornata, proprio in vista della chiusura totale di oggi e domani. Così anche lo “smemorato” di turno ha dovuto aspettare qualche minuto in più per recuperare il prodotto dimenticato.

Certo una situazione non paragonabile a quella di appena un anno fa quando di questi tempi – in pieno primo lockdown – le code si allungavano tra i posti auto con tempi biblici per avanzare anche solo di un metro.

Il personale addetto alla sicurezza, posizionato agli ingressi, mantiene l'ordine. «I clienti sono più disciplinati», racconta uno degli addetti (chiedendo l'anonimato), poi spiega: «Quasi tutti indossano la mascherina (i furbi che ci provano non mancano mai, ma basta dirglielo e nessuno protesta), e in molti ormai cercano il dispenser del gel igienizzante come fosse un'abitudine».

Scene che si ripetono nei corridoi interni, fra espositori e scaffali, sempre al netto dell'inciviltà dei singoli. Gli eliminacode dei reparti scorrono a pieno regime. «Con la paura di trovare gli assembramenti, in molti hanno fatto la spesa anche nei giorni scorsi». —

M.S.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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