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Livorno

Il Ministero dell'Istruzione premia il liceo livorense per i suoi 71 studenti-atleti - I nomi

Francesca Suggi
Il Ministero dell'Istruzione premia il liceo livorense per i suoi 71 studenti-atleti - I nomi

L’ Enriques partecipa al progetto e si guadagna il dodicesimo posto in Italia Colacicco: «Lo sport può essere futuro, ma mai abbandonare gli studi»

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LIVORNO. Atletica, calcio, scherma, basket, tennis, nuoto, lotta, karate, judo, triathlon, ginnastica, sport equestre, sci e windsurf. Sono ben 71 gli studenti atleti del liceo Enriques “riconosciuti” dal Ministero dell’Istruzione. Riconosciuti e premiati all’interno del progetto sperimentale ministeriale che colloca l’istituto di via della Bassata al dodicesimo posto a livello nazionale per numero di studenti-atleti, appunto.

«Sono veramente soddisfatta di questo risultato che premia non solo il liceo sportivo ma l’istituto tutto», commenta a caldo Ilaria Colacicco, referente del liceo scientifico sportivo dell’Enriques. Uno dei parametri ministeriali del progetto era quello di considerare quegli atleti che a livello individuale fossero piazzati entro il 36esimo posto in graduatoria nazionale. Si parla, quindi, di studenti-atleti di alto livello. «I ragazzi che rientrano nelle categorie individuate dal Ministero possono far parte di un programma formativo personalizzato», spiega ancora la docente di origini pugliesi, innamorata di Livorno.

Dei 71 studenti coinvolti nel progetto 44 fanno parte dell’indirizzo sportivo. Tra gli atleti in nazionale si fanno alcuni esempi come Rachele Mori che ha il primato italiano per il lancio del martello categoria under 20, per la scherma Pietro Torri, Noemi Monaldi, Karen Biasco, Edoardo Cantini. E ancora per la lotta Raul Caso, Gabriele Niccolini; per il karate Emanuele Magnelli; per il basket Ivan Onojaife.

«In totale sono 11 studenti delle classi prime, 12 delle seconde, 15 delle terze, 24 delle classi quarte e nove delle quinte», va nei dettagli. Tutti questi ragazzi, su decisione dei vari consigli di classe, tra le altre cose non vengono interrogati il giorno dopo al loro rientro dalle gare, possono avere interrogazioni programmate in base agli impegni sportivi e i giorni delle gare non sono considerate assenze scolastiche. «Tutto questo fa parte dei progetti formativi personalizzati», prosegue.

Alla luce di questo successo la docente Ilaria Colacicco è stata chiamata a partecipare, online, all’edizione 2021 della fiera Didacta (si teneva dal 14 al 19 marzo), l’evento nazionale centrato su formazione, webinar, workshop, meeting ed aggiornamenti sul mondo della scuola in cui docenti, educatori ed esperti del settore hanno la possibilità di confrontarsi e condividere idee sul futuro della scuola. «Sono stata invitata a intervenire sul tema: come conciliare il percorso scolastico con gli impegni sportivi agonistici». Colacicco, dalla sua, ha dato un suggerimento: quello di snellire la burocrazia.

«Io ho passato giornate intere a inserire i dati dei nostri 71 studenti atleti quando basterebbe scansionare i verbali dei singoli consigli di classe e mandarli», dice la sua. Colacicco ripete quella che è la sua filosofia, che trasmette quotidianamente agli studenti. «Dico sempre che lo sport può dare un futuro, ma che comunque non si devono mai tralasciare gli studi perché non si sa mai cosa può accadere», ci tiene a sottolineare. «Per migliorare nello sport bisogna sfidare se stessi, con la propria forza di volontà ma non si deve solo cullare il sogno dello sport». E chiude: «Il mio motto è mens sana in corpore sano, nel senso che il corpo va curato ma l’anima si cura con lo studio e la scuola». —

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