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Sos per il lavoro sulle banchine Se ne parlerà in commissione
LIVORNO. Palazzo Civico parlerà di lavoro portuale: lo farà in una seduta della commissione lavoro. È quanto emerso in una riunione on-line del consiglio comunale, prendendo le mosse da una comunicazione di Federico Mirabelli (Pd), con Aurora Trotta (Potere al Popolo) che aveva fatto mettere all’ordine del giorno una proposta di mozione sull’argomento. Tutti d’accordo i capigruppo così come l’assessora Barbara Bonciani e la presidente della commissione Francesca Pritoni (Pd).
Mirabelli è partito dal presidio di lavoratori Seatrag lunedì scorso davanti alla sede dell’Authority (saranno poi ricevuti poi dal presidente Luciano Guerrieri). Fra le proteste la denuncia della «totale assenza di regole e controlli» e il fatto che «ditte e coop prendono appalti senza applicare i contratti nazionali di settore».
Mirabelli ricorda l’atto di indirizzo proposto un anno fa («e approvato in consiglio comunale») nel segno di «una risoluta discontinuità nelle modalità di lavoro da parte del vertice dell’Authority» nella velocizzazione delle opere infrastrutturali ma anche ponendo «grande attenzione al tema del lavoro: in particolare sulla coesione sociale attraverso il governo degli esuberi strutturali e sulla salute e la sicurezza nell’ambito portuale».Per Trotta, che denuncia l’esigenza di «carichi di lavoro più leggeri», c’è da riportare il porto al rispetto delle norme, tenendo conto degli «equilibri sociali». Che le condizioni di lavoro sulle banchine siano «ormai inaccettabili» lo dice anche Valentina Barale (Buongiorno Livorno): ma in commissione lavoro bisogna aprire anche altri capitoli, come quello relativo a Avr.
D’accordo anche il centrodestra, ma non mancano rilievi critici. Ad esempio, Costanza Vaccaro (Lega) va all’attacco della presidente della commissione: «Ben venga la discussione in commissione ma prendo atto che serve una comunicazione del Pd per far convocare la commissione, così come era stata la “passerella” sulla Darsena Europa a un deputato dem mentre in precedenza questa commissione ha lavorato pochissimo». Andrea Romiti (Fdi) invece se la prende con l’«attacco del Pd ad alcune imprese portuali».
Stella Sorgente (M5s) invoca un «maggior impegno della commissione»: ok la comunicazione di Mirabelli, però «occorre più attenzione agli atti dell’opposizione senza fare due pesi e due misure».
Pritoni tiene a difendere il lavoro della commissione. Lo fa sottolineando che il 17 marzo il nuovo presidente dell’Authority è stato ascoltato in commissione e si era insediato «da pochissimi giorni». Il 12 maggio è già in calendario – afferma – il riesame della questione Darsena Europa dopo i nuovi esami delle cozze. «Prima del 12 maggio troveremo una data per discutere di lavoro in porto».
L’assessora Bonciani mette l’accento sull’aspetto che «ha caratterizzato il lavoro della cabina di regia porto-città : affrontare le questioni in nome di una visione comune di prospettiva prima che diventino emergenze». Occhi puntati, ad esempio, sull’ “organico porto”: non è – questa la riflessione – la fotografia di quel che c’è ma uno strumento proattivo per costruire il futuro». Tradotto: la Darsena Europa sarà semiautomatizzata e operata da remoto, senza una visione l’innovazione ci travolge. —
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