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Livorno

Morì otto mesi dopo lo scontro in via dei Pensieri, assolta la ragazza che guidava lo scooter

Federico Lazzotti
Morì otto mesi dopo lo scontro in via dei Pensieri, assolta la ragazza che guidava lo scooter

L'accusa della Procura era quella di omicidio colposo. Dopo quattro anni il giudice ha riconosciuto l'innocenza: «Siamo soddisfatti, la nostra cliente ha seguito tutte le udienze»

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LIVORNO. Paolo Loggini il 3 giugno del 2014 era in sella alla sua bicicletta, nel tratto di strada compreso tra via dei Pensieri e via Machiavelli. Una caduta, poi la lunga agonia durata oltre sette mesi, fino al decesso, avvenuto nel febbraio dell’anno successivo. Secondo la procura quella morte era da imputare alla conducente dello scooter coinvolto nell’incidente. Per questo, nel febbraio di quattro anni fa, il giudice per le indagini preliminari aveva rinviato a giudizio Valeria Corsi, oggi 34 anni. Citando anche come parti civili nel procedimento sia la moglie che la figlia della vittima.

L’accusa nei suoi confronti era quella di omicidio colposo perché – si legge nel capo d’imputazione – «per negligenza, imprudenza e imperizia aveva urtato la bicicletta dell’anziano causandone la caduta e successivamente il decesso». In particolari – secondo l’accusa – la giovane scooterista aveva mantenuto una velocità superiore a quella consentita in quel tratto di strada, in prossimità di un incrocio.

A distanza di oltre quattro anni dall’inizio del dibattimento, il giudice ha assolto la trentaquattrenne, difesa dall’avvocato Mario Galdieri, è stata assolta perché il fatto non sussiste. Durante il dibattimento, infatti, le varie consulenze hanno dimostrato che la conducente dello scooter era estranea alle contestazioni.

«Siamo soddisfatti che, dopo ben sette anni dal fatto – commenta l’avvocato Galdieri – la nostra giovane cliente sia stata messa in condizione di scrivere la parola fine a questa spiacevole vicenda. Valeria ha voluto seguire ogni singola udienza del processo, incredula che potesse essere ritenuta responsabile di un incidente in cui, come si è pacificamente acclarato, non ha nessuna responsabilità». —

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