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Sos aule, il Comune di Livorno sceglie i prefabbricati: «Soluzioni moderne, sicure, con costi minori e tempi rapidi»
La vicesindaca: «A fine aprile i bimbi dell'asilo Menotti nella scuola volano»
LIVORNO. Tempi più rapidi, costi minori, struttura sicura e moderna. Sono tutti i lati positivi che hanno spinto il Comune di Livorno a virare per la soluzione edilizia “prefabbricati scolastici”. A differenza della Provincia che la settimana scorsa, in un intervento, li ha chiaramente definiti come non adeguati per gli studenti. Il Comune, invece, sceglie queste soluzioni come tetti all’avanguardia per sistemare tutti quegli istituti che hanno - e avranno in futuro - problemi temporanei di spazi alle proprie strutture. E quindi nidi, materne, scuole elementari e medie.
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I primi a beneficiare di questa soluzione di seicento metri quadri saranno i bambini del Menotti che a fine aprile entreranno nel primo modulo costruito di via fratelli Gigli, in un terremo di proprietà comunale. «Si tratta di strutture moderne e innovative, coibentate, con tutti i crismi di sicurezza necessari per garantire soluzioni adeguate ai nostri ragazzi e alle nostre scuole: coniugano la necessità di trovare soluzioni valide in tempi rapidi e con costi ridotti rispetto agli edifici in muratura», spiega Libera Camici, vicesindaco di Livorno.
Comunque la si pensi la prima scuola comunale-volano di via Gigli in corso di ultimazione, nasce dalla necessità di sistemare i 75 piccoli della scuola dell’infanzia Menotti, attualmente “ospitati” nell’istituto Micheli-Bolognesi di piazza XI Maggio. Finalmente i piccoli studenti avranno le risposte che meritano, dopo aver “perso” la loro scuola a seguito dei crolli del dicembre 2017.
Quanto è costata la scuola-volano? In quanto tempo è stata realizzata? Il Comune è soddisfatto?
«Premetto che la pandemia ha purtroppo rallentato l’operazione perché l’azienda al lavoro ha avuto priorità di tipo sanitario ed è stata impegnata nella costruzione di strutture mediche nel Nord Italia - spiega ancora - Comunque il progetto definitivo è stato approvato 28 agosto 2020, il 15 settembre la procedura di gara, il 22 settembre c è stata l aggiudicazione definitiva poi qui cominciano i ritardi. Comunque la consegna parziale dei lavori c è stata il 15 gennaio e a fine aprile è prevista la fine dei lavori».
La struttura chiavi in mano è costata un milione di euro. «Questi tipi di strutture costano meno di quelle in muratura. Si riducono tempi e costi», ribadisce Camici. La giunta comunale si è documentata prima di virare per le strutture prefabbricate.
«È una tipologia di strutture e di soluzioni già adottate in molti Comuni, per tutti i gradi di scuole».
E ancora: «Sono strutture garantite per 30 anni». Si sottolinea che l’obiettivo è quello di aggiungere moduli nel caso in cui si creino nuove emergenze.
Questa possibilità rappresenta per l’amministrazione una importante boccata di ossigeno, a garanzia di poter risolvere eventuali problemi di spazi che si possano verificare in futuro.
«Noi prima di partire con questa operazione abbiamo fatto una seria ricognizione degli edifici comunali e abbiamo constatato che in caso di bisogno non ne abbiamo liberi da mettere a disposizione quindi per lungimiranza e nell’ interesse dei nostri studenti abbiamo scelto questa soluzione».
Il primo modulo che sta per essere completato e a cui manca la parte impiantistica sarà destinato ai bambini del Menotti, quindi. Provvisoriamente. In attesa che sia pronta il nuovo istituto di Corea di via Coltellini dove andrà la scuola dell’infanzia in modo definitivo.
Un istituto che al netto dei tempi e di quando sarà pronto, sarà comunque costato qualcosa come oltre 3 milioni di euro. «Rimettere le mani per ristrutturare un immobile in muratura in tanti casi è meno economico, con il risultato di avere spesso spazi meno funzionali di queste strutture volano moderne, sicure e all’avanguardia. Un banco e una lavagna non bastano più oggi». La vicesindaca Libera Camici, chiude, descrivendo cosa ci sarà nel modulo prefabbricato che sarà occupato dai piccoli del Menotti: cinque aule, un’altra per gli insegnanti, uno spazio mensa, un laboratorio e i servizi igienici. —
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