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Coronavirus, il PalaModì di Livorno preso d’assalto: 548 vaccini il primo giorno

Giulio Corsi
Coronavirus, il PalaModì di Livorno preso d’assalto: 548 vaccini il primo giorno

Folla nel piazzale a Porta a Terra, l’Asl: «Rispettate gli orari». Il presidente della Regione Eugenio Giani: «Abbiamo aperto anche ai 70enni» 

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LIVORNO. Come se in cartellone ci fosse un concerto di Vasco Rossi, alle 7.30 del mattino davanti al Modigliani Forum si formano già numerosi capannelli. I cancelli si aprono alle 8 e i primi prenotati iniziano ad entrare. Ma la folla continua a crescere: alle 9, quando arriva il presidente della Regione Eugenio Giani, nel piazzale saranno in 150. «Tutti bramosi», come ha detto lo stesso presidente, di essere vaccinati. Una situazione davanti a cui la direttrice generale dell’Asl Letizia Casani lancia un appello: «Non arrivate in anticipo. Presentatevi all’ora della prenotazione. Chi arrivasse in ritardo sarà comunque vaccinato, nessuno perderà la propria prenotazione».

548 vaccinati

Il salto di qualità nella campagna vaccinale si è subito visto: non solo perché in un sol giorno sono stati vaccinati 548 livornesi (finora la media era stata ben inferiore alle 400 dosi quotidiane). Ma anche perché l’organizzazione funziona: i tempi di effettuazione del vaccino sono stati rispettati per tutta la giornata. E i vari step previsti – dall’entrata nel recinto del palasport fino al tampone volontario dopo la vaccinazione – si sono svolti senza intoppi.

È esattamente ciò che ha sottolineato il sindaco Luca Salvetti intervenendo in questa giornata inaugurale insieme al prefetto Paolo D’Attilio, al vice presidente della Provincia Pietro Caruso, al consigliere regionale Francesco Gazzetti e ai gestori del palasport Riccardo Rossato, Sandro Giacomelli e Massimo Gramigni. 
«Avevamo due esigenze: avere i vaccini e quando fossero arrivati farsi trovare pronti», ha evidenziato Salvetti, che è stato il primo a pensare al Modigliani Forum come centro vaccinale.

VACCINI AI 70ENNI

«La vaccinazione di questi primi giorni prevede il ricorso ad AstraZeneca ed è esclusivamente rivolta alla popolazione nata tra il 1941 e il 1945 che si è prenotata sul portale regionale», ha detto Giani. Poi via social ha annunciato che è stata allargata la forbice anagrafica ai 70enni già dalla serata di ieri. Fino alla classe 1951. 
Gli over 80 continueranno invece a far riferimento ai loro medici di famiglia e saranno vaccinati nei distretti di Salviano, Fiorentina e all’Attias (dalla prossima settimana solo a Salviano e Attias). Saranno vaccinati invece al Modigliani Forum il personale scolastico e delle forze dell’ordine (quando saranno riaperte le prenotazioni).

SOGGETTI FRAGILI

Questa settimana partirà al palasport anche la somministrazione del vaccino Moderna ai soggetti particolarmente fragili in grado di muoversi. «Le categorie dei pazienti oncologici, neurologici, trapiantati e autoimmuni saranno contattate direttamente dall’Asl», ha spiegato la direttrice Casani. «Gli altri dovranno prenotarsi sul portale». L’obiettivo – è stato ribadito – è di arrivare ad effettuare mille vaccinazioni al giorno in questa prima settimana e da dopo Pasqua portarsi a regime con 1500 dosi giornaliere, aprendo tutti i 16 box vaccinali allestiti nel palasport.

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