Gioco
Scoglio della Regina tempio della Meloria: si disincaglia il progetto del centro visite a Livorno
Lavori subito dopo l’estate: tra plastici, percorsi interattivi e barche turistiche, ecco cosa è previsto nell’edificio dei Bagnetti
LIVORNO. Incagliarsi alla Meloria è un gioco da ragazzi. Per le bellissime secche che da più di dieci anni fanno parte dell’area marina protetta. E per il groviglio di competenze che da sempre si accavallano nell’area. Ma almeno un progetto sembra essersi disincagliato: è quello che prevede la nascita del centro visite per la Meloria all’interno dell’edificio dei Bagnetti, allo Scoglio della Regina. Dopo la frenata nel primo anno di pandemia, l’assessora all’integrazione porto-città, Barbara Bonciani, fa sapere che il progetto esecutivo è praticamente pronto e «sarà appaltato entro l’estate, per iniziare i lavori subito dopo, a inizio autunno». Quindi, almeno sulla carta, insieme agli annunciati lavori di ciclopedonalizzazione che cambieranno il volto del controviale Italia, che corre proprio lì davanti e che sarà chiuso alle auto nel tratto Bellana-acquario.
Cosa nascerà nei Bagnetti che negli anni dell’amministrazione Cosimi avevano visto muovere i primi passi al polpo robot del Sant’Anna di Pisa e che ora sono vuoti da più di tre anni? Una serie di spazi che andranno a comporre il museo e al tempo stesso il centro visite della Meloria. L’edificio in questione è quello su un piano che si trova lato moletto. I lotti di intervento sono tre, per un ammontare complessivo di oltre mezzo milione di euro: 400mila euro ce li mette Olt, 137mila il Comune. Alla ristrutturazione dei locali, con l’adeguamento degli impianti, seguirà il montaggio degli arredi e di tutte le parti informatiche, per arrivare quindi all’allestimento della sala espositiva vera e propria e dell’area conferenze.
Alla fine – come anticipa Bonciani – i blocchi all’interno saranno sostanzialmente due: uno spazio dove saranno collocati gli uffici del Centro interuniversitario di biologia marina e del Parco di Migliarino San Rossore (che ha in capo la gestione della Meloria) e il salone espositivo. «Una sorta di percorso museale interattivo e non solo –sottolinea – aperto ai ragazzi delle scuole, ai cittadini, ai turisti, per far conoscere le secche della Meloria e far capire l’importanza dell’area marina protetta».
Proprio la vocazione turistica è uno degli elementi chiave di questo progetto, se è vero che solo nel 2020, nonostante la pandemia, 1.400 turisti del mare (dai sub ai fotografi, extra il tradizionale e affollato popolo livornese delle barchette) hanno chiesto all’ente parco l’autorizzazione per visitare la Meloria. «Ci si dovrà arrivare, ma la volontà politica c’è», dice per ora Bonciani, ricordando che il progetto del centro visite prevede a regime anche l’approdo al moletto Nazario Sauro di un battello (con il fondo trasparente per vedere i fondali marini) per portare turisti e studenti a visitare l’area marina protetta.
Come invece sarà l’allestimento del centro nei Bagnetti dello Scoglio – tra plastici e pesci – lo racconta in parte la foto di un centro simile a Trieste che pubblichiamo in pagina, scelta dal Comune come esempio da seguire.
I lavori non si risolveranno in poche settimane: si parla di sei-sette mesi per la ristrutturazione dei locali e di un anno per l’allestimento vero e proprio degli spazi clou, che richiederà una gara a sé.
Tutto mentre il nodo da sciogliere resta ancora quello della gestione: l’idea originaria era di far lavorare l’ente parco a braccetto con Comune e Cibm. «A breve - conclude per ora l’assessora al porto – apriremo un tavolo con questi due soggetti...». —
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