Il Tirreno

Livorno

Quelle rose per la strage del Moby Ecco la foto in regalo domani

Quelle rose per la strage del Moby Ecco la foto in regalo domani

Venti immagini per raccontare la nostra storia: lo scatto dedicato alle 140 vittime della tragedia

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Domani, insieme alla copia del Tirreno acquistata dal vostro edicolante di fiducia, troverete in omaggio la seconda fotografia patinata della collezione - composta da venti immagini - che racconta la nostra storia nei primi vent’anni del nostro millennio. In realtà le collezioni sono due, una per la città di Livorno e una per la Costa degli Etruschi e Maremma livornese, anche se in qualche cicostanza le foto - per la loro bellezza e significato - potranno coincidere.

Domani sarà in regalo per i nostri lettori un’immagine emblematica che ricorda i dieci anni dalla strage del Moby Pirnce con le cerimonie che si svolsero appunto il 10 aprile 2001: una ferita ancora aperta per la città, impegnata a dare verità e giustizia ai 140 morti del traghetto distrutto dalle fiamme nella rada del porto dopo una collisione con la petroliera Agip Abruzzo.

Il Tirreno, quel giorno che si ricordavano i 10 anni della tragedia, raccontò la giornata emozionante e commovente con queste parole della giornalista. «Il sole splendeva - raccontano le cronache - . Poi il cielo ha cominciato a velarsi di nubi, diventando grigio e triste all'ora del tramonto quando le cerimonie per i dieci anni dal disastro del Moby Prince hanno raggiunto il massimo della commozione. Loris Rispoli, presidente del Comitato Moby Prince 140 Livorno, ha cominciato a leggere ad alta voce, uno per uno, i nomi delle 140 vittime: «Abbattista Giovanni, anni 46, Molfetta; Allegrini Stefano, anni 23, Lucca; Amato Natale...» Un nome dopo l'altro, una sequenza lunghissima da far venire i brividi. Poi è stato il sindaco Gianfranco Lamberti a tornare al microfono: «Possiamo raggiungere la banchina, per gettare le rose rosse in mare». Un gesto simbolico, che i parenti hanno prima ripetuto il dieci di ogni mese, per un anno intero. Poi ogni anno, il 10 di aprile, l'anniversario del disastro. Sull'orizzonte le nubi grigie facevano trapelare una specie di lama rossa, il colore del sole nascosto che stava tramontando. Un primo colpo di sirena, di un gommone della protezione civile Svs. Quindi il suono pungente, penetrante, lunghissimo delle sirene dei rimorchiatori e delle navi che ieri pomeriggio (fra cui alcuni traghetti) erano all'accosto nell'area portuale del Mediceo e della Sgarallino. Le cerimonie nel decimo anniversario del disastro del Moby Prince hanno avuto il loro clou, anche se ufficialmente avevano avuto inizio domenica con le gare remiere (gozzette del Minipalio, gozzette a 4 e gozzi a dieci) denominate «Prima Coppa Moby Prince». La foto che sarà regalata domani con le rose rosse lasciate nello specchio d’acqua dell’Andane è dell’archivio Tirreno/Pentafoto mentre il testo che l’accompagna è stato curato dal capo della Cronaca Alessandro Guarducci. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web