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La polizia multerà 34 tifosi dopo il funerale allo stadio
L’addio a Guccini, l’ultrà morto a 51 anni, «in contrasto con le norme anti-Covid» Rischiano tutti gli altri non ancora identificati. Il questore: «Segnale di legalità»
Stefano Taglione
livorno. Il funerale allo stadio si è concluso nel modo più inatteso: con 34 tifosi identificati dalla polizia scientifica, che saranno sanzionati di 400 euro per aver violato le norme anti-Covid. Pugno duro del questore Roberto Massucci dopo il giro di campo (con tanto di corteo) fin sotto la curva nord per salutare per l’ultima volta Gigi Guccini, l’ultrà amaranto e colonna delle Bal morto sabato scorso a 51 anni dopo aver scoperto di una malattia.
La famiglia, di concerto con la tifoseria e con le onoranze funebri della Svs, dopo le esequie alla camera mortuaria di viale Alfieri aveva chiesto e ottenuto il permesso dal Comune per un passaggio sulla pista di atletica dell’Armando Picchi, come successo nel luglio scorso per l’addio a Fabio “Fabino” Bettinetti, il supporter labronico scomparso a 49 anni al quale è poi stata intitolata la “Nord”. «La famiglia – spiega il sindaco Luca Salvetti – mi aveva chiesto di poter far fare un giro di campo al mezzo con bara, dopo il funerale. È stato dato il permesso».
Nessuna altra autorizzazione era stata richiesta, seppur in questo periodo siano in vigore i limiti della zona arancione. Così la polizia amministrativa ha acquisito i filmati della scientifica e dopo l’identificazione dei primi 34 partecipanti al funerale sta lavorando per dare un nome e un volto agli altri presenti, circa 150 persone. «Una manifestazione in aperto contrasto con le norme tese a tutelare la salute pubblica e a limitare la diffusione della pandemia», ha spiegato la polizia. «Sapevamo dell’iniziativa – spiega il questore Massucci – e siccome temevamo assembramenti, abbiamo organizzato un servizio di ordine pubblico. Abbiamo voluto dare un segnale di legalità e allo stesso tempo, comprendendo il grande legame fra l’ultrà scomparso e la tifoseria, abbiamo deciso di non intervenire».
La questura sta valutando anche il «mancato preavviso della manifestazione». In questo caso, da sanzione amministrativa, si passerebbe a illecito penale. Secondo il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, infatti, se «i promotori di una riunione in luogo pubblico o aperto al pubblico» non ne danno comunicazione entro tre giorni prima in questura (in questo caso, però, avrebbero dovuto farlo prima della morte di Guccini ndr) i contravventori «sono puniti con l’arresto fino a sei mesi e con l’ammenda da 103 a 413 euro». Ma al momento vi sono solo accertamenti.
Immediate le reazioni dei tifosi. «Il questore intende fare una rappresaglia su una tifoseria e una famiglia che salutano un proprio caro? – si chiede il segretario del Partito comunista e tifoso amaranto, Lenny Bottai, presente al funerale – Annunciare una ritorsione in una situazione del genere suona come un sfida verso una città e una tifoseria che evidentemente conosce, avendo avuto un ruolo chiave al ministero sul tema dal 2001 al 2015, periodo nel quale la curva è stata colpita da una repressione mai vista, spesso immotivata, difatti con molti provvedimenti che poi, peraltro, sono stati annullati dai tribunali. Rancore o reminiscenza?».
«Ho saputo delle sanzioni mentre stavamo tumulando Gigi – è il commento di Igor Nencioni, suo compagno nelle Bal e allenatore del figlio, che è un atleta di lotta greco romana – Preoccupato? Per niente». E il capogruppo in consiglio di Buongiorno Livorno, Marco Bruciati, rincara la dose: «Provvedimento inopportuno, fuori luogo e pure str... Chi di dovere controlli chi vìola sul serio le norme, rispetti il dolore degli altri e annulli le sanzioni comminate». —
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