Gioco
Via Marradi in crisi è spaccata in due metà, a sud di via Calzabigi quanti negozi chiusi
Il lato nell’orbita dell’Attias cerca comunque di cavarsela in qualche modo moltiplicando le aperture di attività legate al cibo
LIVORNO. Una strada divisa in due, via Marradi. Da una parte, il tratto compreso tra piazza Attias e via Calzabigi, poco più di duecento metri che sono sempre stati vivi dal punto di vista commerciale e che ancora oggi riescono a resistere. Dall’altra, il tratto che comincia da via Calzabigi e arriva fino all’incrocio con viale Mameli, circa quattrocento metri che una volta rappresentavano il proseguimento del centro cittadino e che invece oggi sono spenti: negozi chiusi, saracinesche giù, fondi commerciali sfitti. «Tra le due metà di via Marradi c’è sempre stata una grossa differenza a livello di passaggio della clientela, ma ora sembrano due strade completamente diverse», dicono i commercianti e i residenti del centro.
Ed è proprio così: verso piazza Attias c’è ancora movimento, le vetrine sono illuminate e di recente la zona ha ripreso vita grazie all’apertura di diversi punti food: tutto il contrario della parte che guarda verso villa Fabbricotti e che è sempre più abbandonata. La crisi però si sente lungo tutta via Marradi, sia da un lato che dall’altro: in totale sono dodici le attività commerciali chiuse nel giro di 600 metri, e questo si porta dietro degrado, sporcizia per strada e soprattutto i timori di quei commercianti che stanno lavorando in mezzo a tante saracinesche giù.
IL LATO ATTIAS
Dopo corso Amedeo, via Ricasoli, via Magenta e via Grande, il reportage del Tirreno fra la crisi del commercio e i problemi del centro prosegue quindi in via Marradi. Il tratto vicino a piazza Attias resta uno dei più attrattivi della città, grazie anche alla vivacità di via Cambini prima della pandemia, ma negli ultimi anni si sono comunque abbassate cinque saracinesche: alcune storiche, vedi per esempio il negozio di scarpe Marradi XXVIII, e altre più recenti, come la yogurteria e l’outlet di abbigliamento.
«Noi andiamo avanti grazie soprattutto ai clienti storici», dice Giacomo Rina, titolare del negozio di abbigliamento da uomo Bolgheri, prima di parlare della trasformazione di quel segmento di via Marradi: «Qui una volta c’erano i più importanti negozi di abbigliamento e di calzature della città, ora invece siamo circondati dalla ristorazione. Ma va bene così, d’altronde queste attività contribuiscono a tenere in vita la strada. La crisi? Al di là del Covid e delle restrizioni, io credo che il vero problema sia il parcheggio».
«Ormai puntare sul passaggio della gente e sulle vetrine non è più sufficiente, – interviene Silvia Spiga dal negozio di abbigliamento da donna Maison 00 – noi lavoriamo molto sui social e la nostra forza è quella, a prescindere dalla posizione del punto vendita. Serve tempo e serve qualche investimento pubblicitario, ma con i social i risultati si vedono: il nostro è un tipo di abbigliamento giovanile. Via Marradi? In questi cinque anni ho visto tante attività aprire e poi chiudere, il momento è delicato».
IL LATO ABBANDONATO
Fino all’incrocio con via Calzabigi, dove ha appena aperto il negozio di materassi PerDormire, via Marradi resiste e continua a proporre attività commerciali di ogni tipo. Poi però è un deserto: qualche agenzia immobiliare, un tabaccaio, un paio di bar, la storica erboristeria Benetti e tanti, troppi fondi commerciali sfitti. Da quella parte di via Marradi sono sette i negozi chiusi, l’ultimo dei quali a fine febbraio: dopo quarant’anni esatti di attività, si è arreso anche lo storico negozio di abbigliamento da bambini e bambine Drillo e Cocco, il quarto a chiudere nell’ultimo anno nei cento metri compresi tra via Nardini Despotti Mospignotti e via delle Sedie/via Mangini.
«Purtroppo – allargano le braccia i commercianti rimasti in quella zona – questo tratto di via Marradi è destinato a diventare residenziale, non più commerciale. L’emergenza Covid c’entra poco, la situazione è critica già da qualche anno e ultimamente ci sono stati anche diversi furti». —
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.39999497:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2021/03/08/news/la-via-dello-shopping-ha-le-saracinesche-giu-e-ora-anche-cuccuini-lascia-il-maxi-negozio-1.39999497]]
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
