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Livorno

il moai al gabbiano 

Volontari ardenzini ristrutturano la statua dei maori

F.S.
Volontari ardenzini ristrutturano la statua dei maori

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LIVORNO. I volontari della sezione nautica Ardenza al lavoro per far tornare a splendere la statua del Moai davanti al Gabbiano.

Il legame tra il quartiere e l’isola di Pasqua è molto sentito. Parola di Marco Berni, uno dei tre ardenzini insieme ad Alessandro Vezzi e a Enrico Frati che nei giorni scorsi hanno fatto lavori di manutenzione alla statua artigianale realizzata dai maori amici di Livorno. Soprattutto amici di Berni.

Dalla mitica Rapanui bagnata dall’oceano pacifico alla città dei Quattro Mori il gruppo di maori è venuto l’ultima volta nel 2018. Moiko, Rega, Kati, Pou, Nano, Purri, Mike, Richard sono venuti dal loro fratello spirituale e hanno omaggiato Livorno con la scultura in legno che realizzarono con le loro mani proprio al Gabbiano. «Il Moai si stava sciupando, essendo esposto alle intemperie, quindi ci siamo messi al lavoro per ristrutturarlo», racconta l’ex mondiale di canoa, surfer e viaggiatore per passione. Lui è il vero trade union tra la città e il paradiso oltreoceano: dal 2000, infatti, è stato ribattezzato "Rapanui Eha Eha", ovvero figlio adottivo dell'isola. —

F.S.

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