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Un ulivo per ricordare Claudia morta a 28 anni con lo scooter

Carlo Venturini
Un ulivo per ricordare Claudia morta a 28 anni con lo scooter

L’architetta ha perso la vita quattro mesi fa in un incidente in viale Boccaccio: il fidanzato Emanuel D’Onghia è vivo e sta ancora lottando

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PISA. «Mi piace immaginarla che corre su un filo che unisce questo ulivo a Pisa a un albero che è stato piantato in suo ricordo in Costa Rica». Con queste parole Daniela Conviti ieri ha salutato le tante persone accorse per ricordare la figlia Claudia Ferrannini, la ventottenne pisana scomparsa nel novembre scorso a 28 anni dopo un incidente in scooter in viale Boccaccio, dove viaggiava col fidanzato Emanuel D’Onghia, il trentunenne livornese che allo schianto è sopravvissuto e che sta ancora lottando con tutte le sue forze.

L’ulivo è stato piantato in via Sant’Antonio, perché lì la madre svolgeva attività di volontariato. «Me la immagino correre su quel filo che lega Pisa al Costa Rica, e poi ancor più in là in Palestina, dove c’è una targa commemorativa per arrivare fino al Kenya, dove abbiamo raccolto dei fondi per un rifugio per donne vittime di violenza», continua la madre. La giovane, dopo la laurea al Politecnico di Torino e uno stage di 18 mesi in uno studio di architetti in Costa Rica, era tornata a Pisa per un periodo di lavoro nello studio di architettura Caponi. «Il sabato veniva qui in questo giardino – ricorda la madre – ad aiutarmi». Chi l’ha conosciuta sa che Claudia era una ragazza eccezionale, solare, di grandissima umanità, sempre pronta a dedicarsi agli altri, «una trottola di umanità». Anche per questo il suo nome viene ricordato a Yale, dove un amico di famiglia le ha dedicato un giardino fiorito.

Alla piantumazione dell’albero era presente l’assessore pisano all’ambiente Raffaele Latrofa: «Quando si pianta un albero si pensa alle radici e ai frutti. E qui, oggi, in questo giardino e soprattutto in questa comunità, si ricordano le radici che sono state messe da Claudia». Alla cerimonia hanno partecipato i volontari dell’associazione Controluce, che con orgoglio hanno condotto a fare una visita a questo prezioso giardino. «Qui abbiamo una piccola libreria per il cross booking, poi il murale, la pedana per fare spettacoli che è stata rifatta dal Comune, e tante essenze e alberi ben curati», raccontano Conviti e Giovanna Baldini, sempre dell’associazione. –

Carlo Venturini

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