Il Tirreno

Livorno

Ottiene il reddito di cittadinanza dagli arresti domiciliari: denunciato un livornese di 48 anni

Un carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro (foto d'archivio)
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Un carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro (foto d'archivio)

Livorno: i militari del Nucleo ispettorato del lavoro lo hanno scoperto e hanno già dato mandato all'Inps di recuperare i quattromila euro versati

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LIVORNO. Ha percepito il reddito di cittadinanza dagli arresti domiciliari e ora allo Stato dovrà restituire quasi quattromila euro. I carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro nei giorni scorsi hanno denunciato un livornese di 48 anni perché non possedeva i requisiti per incassare il sussidio universale introdotto dal Governo. 
 
L’uomo, infatti, aveva chiesto e ottenuto i soldi "omettendo nell’istanza di richiesta di indicare che era sottoposto alla misura detentiva", spiegano i militari. Oltre a tutta una serie di requisiti patrimoniali e reddituali, secondo la legge, per avere diritto al sussidio "non bisogna essere sottoposti a misure cautelari o gravati da condanne per reati gravi". Oltre alla denuncia in procura, per la violazione dell’articolo 7 del decreto legge 4 del 2019, i militari del Nil hanno già avvisato l'Inps per recuperare la somma e la conseguente revoca del beneficio economico.
 
"Un tema delicato e di massima attenzione - spiegano dal comando provinciale dei carabinieri - con verifiche finalizzate a impedire, prevenire e reprimere condotte illecite che distraggano indebitamente risorse economiche preziose destinate, e che devono giungere esclusivamente, ai più bisognosi che ne hanno diritto".
 

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