Il Tirreno

Livorno

porto 

Authority, il comitato già quasi al completo Manca solo la Regione

Authority, il comitato già quasi al completo Manca solo la Regione

Al fianco di Guerrieri ci sono Angora, Busdraghi e Verucci Esce di scena Campana. Via al toto-nomi per il numero due

2 MINUTI DI LETTURA





livorno. A differenza di quel che accadde a Stefano Corsini, il comitato di gestione dell’era di Luciano Guerrieri presidente è quasi bell’e pronto. Il suo predecessore aveva dovuto vedersela con il contenzioso sull’auto-nomina di Filippo Nogarin in rappresentanza del Comune di Livorno, finita in un braccio di ferro in cui il Tar dette ragione al sindaco M5s, poi Corsini lo invitò comunque, infine l’emendamento “ad personam” del ministero mise fuori il primo cittadino esplicitando la richiesta di un esperto. Un tira-e-molla che dal luglio 2017 andò avanti fino alla primavera successiva.

Adesso invece – come annuncia una nota di Palazzo Rosciano, sede del governo del porto – «sta prendendo rapidamente forma il nuovo comitato di gestione»: è presieduto dal presidente dell’Authority (Luciano Guerrieri), che si è insediato lunedì scorso, e «risulta composto dal direttore marittimo della Toscana, Gaetano Angora, da Nerio Busdraghi e Simone Verucci, questi ultimi due designati rispettivamente dal Comune di Livorno e da quello di Piombino».

Resta in ballo la designazione da parte della Regione Toscana: finora si trattava dell’ingegner Umberto Campana, ex dirigente del settore tecnico dell’Authority. Secondo quanto si è appreso, non dovrebbe essere lui il nuovo rappresentante indicato dall’istituzione regionale. È da segnalare che nel voto sul piano attuativo di dettaglio sulla Sponda Est, poi affondato dalla sentenza del Tar, si può dire che proprio il voto di Campana era stato decisivo per dare un pronunciamento negativo che suonava come un altolà. Corsini poi aveva tirato dritto.

Non è semplice il rimpiazzo: grandi responsabilità e requisiti ambiziosi analoghi a quelli per il presidente ma al tempo stesso un gettone minimo (30 euro per ogni seduta, zero per gli ex dirigenti dell’Authority come Campana).

Non c’è invece da rinnovare la commissione consultiva: a Livorno si è insediata da poco e andrà avanti quattro anni, per Piombino-Elba invece andrà a scadenza fra diversi mesi.

Quanto al ruolo di numero due dell’Authority, ricoperto da Massimo Provinciali dal 2011 (voluto strenuamente da Giuliano Gallanti), il contratto scadrà a settembre: sono già iniziate le grandi manovre per caldeggiare questa o quella figura sia all’interno della tecnostruttura dell’ente che all’esterno. Il round decisivo è rinviato ai prossimi mesi, a meno di un colpo di scena da parte del segretario generale in carica. —

Mauro Zucchelli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore