Toscana
Tutti i dieci indagati in silenzio dal giudice
Si sono conclusi ieri gli interrogatori di garanzia delle dieci persone indagati nella maxi inchiesta della Procura di Livorno sulla presunta corruzione avvenuta tra il 2016 e il 2019. La scelta di tutti – due ai domiciliari e altri otto sospesi per un anno dall’attività professionale – è stata avvalersi della facoltà di non rispondere. Troppo corposi gli atti per poter averne contezza in così pochi giorni. A cominciare Marco Nencioni, 60 anni, geometra dell’ufficio patrimonio del Comune di Livorno, il costruttore Daniele Bendinelli, 46, amministratore unico delle Elitia Srl e l’agente immobiliare Alessio Cristiglio, 56. Ma anche Giuseppe e Nicola Di Gabbia, dipendente il primo e amministratore di fatto il secondo della Di Gabbia Adolfo e Figlio Srl, Stefano Salvadorini, 64 anni, legale rappresentante della cooperativa Consabit, Luca Bernini, 57, in qualità di socio della Srl Baracchina Rossa e della Ldu che ha costruito il “Bar Aurelia”, Franco Mellini, 63, proprietario di un terreno in via dei Sette Santi, Alberto Ricci, 61, ex presidente di Confidustria, in qualità di procuratore e socio della Srl Edilsab e Programma Costruzioni e l’architetto, Mauro Bindi, 66, residente a Lucca. —
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