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Livorno

Salvetti: «Ho fermato la permuta che sfrattava la scuola di danza»

A.R.
Salvetti: «Ho fermato la permuta che sfrattava la scuola di danza»

Il sindaco in consiglio ripercorre gli episodi al centro dell’indagine E su Consabit: «Abbiamo impedito di costruire in piazza del luogo Pio»

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il racconto

«Sono sei le operazioni immobiliari oggetto dell’inchiesta, quattro del periodo 2016-2018 quando governava il M5S, due di queste portate avanti in quel periodo e concluse con questa amministrazione che le ha bloccate». Luca Salvetti, in aula, prova a ricostruire la vicenda che scuote il mondo politico. Attacca sull’affare del Podere Loghino. «L’inserimento del podere è nel piano delle alienazioni del 23/12/2014 con una stima che va da un milione a 1,3. Il 14 febbraio 2017 la giunta Nogarin dà mandato all’alienazione. Il 31 luglio 2017 il valore è confermato nel piano alienazioni. Il giorno successivo il bene viene stimato 370mila euro e poi venduto a trattativa privata dopo due bandi deserti. In un giorno passa da 1,3 milioni a 370mila (ma la stima da 1,3 milioni era stata fatta nel novembre 2016, ndr)». Stesso discorso per il Biscottino. Nel piano alienazioni 2014 con un valore 1,2-1,7 e venduto in 3 lotti distinti per meno di 500mila euro. Le due operazioni che non sono chiuse da Nogarin sono Piazza del Luogo Pio e parcheggio Sette Santi. La convenzione con Consabit arriva a Salvetti dopo la firma “dell’amministrazione Nogarin in cui si prevedono permute stimate dal geometra Nencioni per 6 milioni in cambio della revoca del diritto di superficie in Piazza del Luogo Pio”. Salvetti ricorda di aver bloccato l’iter con una decisione di giunta e con una lettera a Consabit oltre che con la revoca delle previsioni urbanistiche. Anche sulla permuta di via Settesanti: «Io stesso in giunta dico: perché si deve fare una permuta fra un parcheggio e una struttura dove si fa una scuola di danza?». Salvetti ricorda di aver applicato subito, nel dicembre 2019, l’iter per la rotazione straordinaria. «E’ un provvedimento dirigenziale di natura non sanzionatoria per garantire misure di prevenzione del rischio corruttivo. Si può applicare o con un trasferimento di sede o con diverso incarico nella stessa sede. Il dirigente del settore, e qui siamo a scelte dirigenziali, con determina 27 del 7 gennaio 2020 ha spostato il dipendente ad altra funzione e ha individuato una nuova posizione organizzativa che si è occupata delle stime al posto del dipendente coinvolto». —

A.R.

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