Gioco
In silenzio dal giudice anche gli altri tre indagati
Sono durati pochi minuti gli interrogatori di garanzia dei tre principali indagati nella maxi inchiesta della Procura di Livorno sulla presunta corruzione avvenuta tra il 2016 e il 2019 al Comune di Livorno e che al momento vede dieci persone nei guai tra professionisti e imprenditori. Davanti al giudice Antonio Del Forno si sono avvalsi della facoltà di non rispondere Marco Nencioni, 60 anni, geometra dell’ufficio patrimonio difeso dall’avvocato Marco Talini, il costruttore Daniele Bendinelli, 46, amministratore della Elitia Srl, difeso da Gabriele Rondanina, e l’agente immobiliare Alessio Cristiglio, 56, difeso da Vinicio Vannucci. Il giorno precedente avevano fatto la stessa scelta Luca Bernini, 57, in qualità di socio della Srl Baracchina Rossa e della Ldu che ha costruito il “Bar Aurelia”, difeso da Valerio Misiti e Sara Abrami, Franco Mellini, 63, proprietario di un terreno in via dei Sette Santi difeso da Paolo Barabino, e Alberto Ricci, 61, ex presidente di Confidustria, procuratore e socio della Srl Edilsab e Programma Costruzioni difeso da Luciano Barsotti. Oggi sarà la volta di Giuseppe e Nicola Di Gabbia, dipendente il primo e amministratore di fatto il secondo della Di Gabbia Adolfo e Figlio Srl, Stefano Salvadorini, 64 anni, legale rappresentante della cooperativa Consabit, e l’architetto lucchese Mauro Bindi, 66.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
