Il Tirreno

Livorno

noi abbiamo denunciato altri si sono voltati

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Ci volevano la giunta guidata dall’ex sindaco Filippo Nogarin e il segretario generale in carica da meno di un anno per rilevare e denunciare il “caso Nencioni”? Certo che se sono serviti i tanto vituperati “grillini incompetenti” per accorgersi che gli stessi beni potevano essere valutati in modi diversi a seconda della destinazione che dovevano avere, occorre davvero una profonda riflessione generale, sia dal punto di vista politico che tecnico.

A suo tempo infatti la giunta Nogarin sollevò dubbi sui valori della stima dei terreni e dei beni oggetto di ipotesi di permuta con Consabit (la cooperativa che adesso vede il suo presidente indagato per corruzione), finalizzata ad evitare la cementificazione di piazza del Luogo Pio. Non solo bloccammo l’operazione, ma chiedemmo anche di rivedere tutti i valori di stima affidando un incarico a un professionista esterno.

Tuttavia, allertati dal muro di gomma eretto dai tecnici in questione, ritenemmo anche doveroso e opportuno segnalare la questione alla Magistratura.

Ma il nostro intervento su questa vicenda non si è esaurito con il nostro mandato. Dopo l’arrivo della giunta guidata dall’attuale sindaco Luca Salvetti, il nostro Movimento ha continuato ad occuparsi della vicenda presentando una mozione in consiglio comunale “contro la cementificazione di Piazza del Luogo Pio e per la tutela dell’interesse pubblico”.

Nella mozione suggerivamo di rivedere le stime dei terreni e immobili da cedere a Consabit, citando alcuni elementi di una lettera di richiesta di approfondimenti che il Segretario generale Alberto Bignone aveva inviato a Consabit (la lettera fa parte dell’ordinanza di custodia cautelare del giudice).

In Consiglio la risposta della maggioranza fu una superficiale bocciatura dell’atto nel febbraio 2020, con la motivazione che “tanto anche il Partito Democratico era d’accordo nel non cementificare la piazza” (cambiando idea rispetto alla giunta guidata da Alessandro Cosimi).

Ma così facendo passò completamente inosservato l’altro fondamentale aspetto della mozione, ovvero le possibili incongruenze per i valori di stima dei beni comunali e quindi la difesa dell’interesse pubblico.

Tradotto: per evitare la sciagurata cementificazione del quartiere della Venezia, i cittadini livornesi si sarebbero trovati costretti a vedere cementificato: mezzo quartiere Coteto, ulteriori aree alla Scopaia, nonché di perdere alcuni immobili del Comune (magari anch’essi sottostimati? ).

È bene che si sappia che oltre alla bocciatura dell’atto (votato a favore solo da Buongiorno Livorno e da Potere al Popolo, con l’astensione del centrodestra) avemmo scarsissima considerazione da parte dell’assessora Silvia Viviani che trattò i consiglieri Cinque stelle con la sua consueta sufficienza.

Quanto al sindaco è imbarazzante che abbia spostato Marco Nencioni ad altro incarico lasciandolo nel medesimo settore.

Ora, sarà anche vero che il Comune di Livorno dopo che se ne sono andati i Ciqnue stelle, secondo Salvetti, è una “grande famiglia”, ma lasciare il dipendente nello stesso settore è stata un’imperdonabile leggerezza che rischia di aver delegittimato l’operato del settore fino al momento in cui l’autorità competente è stata costretta ad intervenire con un provvedimento cautelare che giocoforza ha allontanato il dipendente dal settore di lavoro.

Ed in questo Carnevale, in cui ogni trasferimento vale, come se non bastasse, sulla stampa di oggi vediamo Marco Talini, consigliere comunale che sostiene la maggioranza che interviene a spada tratta da avvocato difensore del dipendente pubblico accusato di aver svenduto i beni dei cittadini livornesi.

Chiediamo quindi al sindaco Salvetti, e alla sua maggioranza, se stanno dalla parte di chi difende chi è sospettato di aver danneggiato la collettività o se stanno dalla parte dei cittadini danneggiati.

Infine sulla polemica che Talini ha imbastito con la Questura, riteniamo doveroso che i cittadini vengano a conoscenza di queste vicende da parte delle istituzioni preposte, e così è stato fatto. Inutile arrampicarsi sugli specchi.

Ringraziamo pertanto tutte le forze di polizia di stato e locali che hanno seguito le indagini con professionalità e competenza. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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di Redazione web