Gioco
Motorizzazione, allarme camionisti «Nelle revisioni ritardi e disagi»
Longobardi: manca personale, intervenga il ministero Niccolini: la soluzione c’è, affidarsi alle officine private
livorno. La Motorizzazione non ce la fa a reggere la domanda di revisioni di mezzi pesanti: occorre che il ministero ponga rimedio. A lanciare l’allarme sono gli artigiani Cna per bocca del coordinatore provinciale dell’organizzazione di settore (Fita), Alessandro Longobardi. Bisogna che sia preso di petto il problema dei ritardi e delle proroghe nelle revisioni, dice: «Ne va anche della sicurezza stradale, soprattutto per i mezzi pesanti».
Il dirigente dell’associazione di rappresentanza delle piccole e medie imprese del trasporto merci non getta affatto la croce addosso agli uffici livornesi: da un faccia a faccia con la direzione della Motorizzazione labronica è emerso che «stanno facendo veramente il massimo con l’organico che hanno a disposizione». E tuttavia, «nonostante gli sforzi organizzativi e le numerose ore di straordinario del personale dell’ufficio», la situazione resta comunque «insostenibile»: Longobardi sottolinea che «mezzi pesanti, anche destinati a trasporti pericolosi, vedono allungare i tempi di revisione da un anno ad oltre un anno e mezzo». A ciò si aggiungano – rincara - «gli enormi disagi e costi che molte aziende di trasporto devono affrontare perché spesso le revisioni vengono dirottate sulle sedi della motorizzazione di Lucca, Pisa o Massa: giornate di lavoro perse, costi di personale e carburante».
La Cna annuncia che si rivolgerà al prefetto Paolo D’Attilio perché illustri al ministero il problema e ottenga l’assegnazione di «ulteriore personale ad una sede importante per il traffico merci come Livorno» (anche in prospettiva della Darsena Europa).
Ilaria Niccolini, coordinatrice di Cna autoriparazione, mette sul tavolo una ipotesi di soluzione: «Si potrebbe affidare totalmente le revisioni dei mezzi pesanti alle officine private appositamente attrezzate presenti sul territorio, così come già avviene per le auto. E’ già stato variato l’articolo di riferimento del Codice della Strada ma per poter rendere operativa la cosa serve un decreto attuativo ad oggi mai venuto alla luce». Nel frattempo si potrebbe «aumentare rispetto ad oggi» la percentuale di revisioni fatte dalle officine private: serve comunque «la presenza degli ispettori della motorizzazione, che adesso fanno questa attività in regime di straordinario pagato dalle officine stesse».
Niccolini indica che «qui si ritorna al solito problema del sottodimensionamento dell’organico». E aggiunge: «Su questo però occorre che le altre motorizzazioni della Toscana facciano uno sforzo maggiore rispetto ad oggi per assicurare la presenza a Livorno di propri ispettori».
L’ultima sottolineatura di Longobardi riguarda un altro tipo di ritardo quello che «si accumula anche nelle pratiche per il rilascio delle patenti, i rinnovi, i corsi, i collaudi e tutte quelle pratiche che la Motorizzazione gestisce e che vanno ad impattare su scuole guida, agenzie di pratiche auto, concessionari e, non ultimo, sui cittadini». Anche in questo caso il problema è la disponibilità di addetti: la Motorizzazione di Livorno – dice – «deve tornare ad avere un organico adeguato alla complessa realtà dei trasporti del territorio». —
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