Il Tirreno

Livorno

il presidente del consiglio  

Caruso: «Non lo sapevo ora rilanceremo Gattai e i fratelli Gragnani»

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LIVORNO. ««Nessuno voleva cancellare il nome di Gattai. È ovvio che se qualcuno lo avesse ricordato non avremmo nè proposto né votato quella delibera», commenta il presidente del consiglio comunale Pietro Caruso, autore della proposta di intitolare il parco di Centro Città ai fratelli Cesare e Corrado Gragnani poi approvata all’unanimità. «La vicinanza all’Odeon rendeva perfetto l’omaggio a questi due importanti personaggi livornesi che hanno portato il cinema in città», continua Caruso.

In effetti, come scrive Mario Tredici a fianco, nonostante l’intitolazione a Gattai sia avvenuta nel 2011 il parco in questi anni è rimasto per la maggior parte dei livornesi quello di Centro Città. «Io stesso ci passo spesso, ma non ho mai visto alcuna targa. Devo dire che dopo che mi avete telefonato sono stato al parco, l’ho percorso millimetro per millimetro e ho trovato una targa nascosta in cui si commemora la figura di Gattai. Ma da nessuna parte c’è un cartello con su scritto Parco Gattai».

E ora? «Troveremo una soluzione per rendere omaggio ai fratelli Gragnani e a Gattai – risponde Caruso –. Nessuno intende togliere l’intitolazione, anzi. Casomai credo che sia l’occasione per rilanciare anche la figura di Cesare Gattai, in particolare a 160 anni dall’unità d’Italia. Troppo spesso questa città si è dimenticata dei suoi figli illustri mentre l'intenzione è proprio quella di evidenziarli al massimo. Ad ogni modo, visto che la delibera prevede che la giunta dia attuazione all’atto di indirizzo, se non ci sono motivi ostativi, ci risponderanno che non si può fare l’intitolazione».



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di Redazione web