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Livorno

Lutto ad Antignano, muore a 54 anni lo storico barista: «Addio "Mamo", se ne va un pezzo di noi»

Fabrizio Pucci
Lutto ad Antignano, muore a 54 anni lo storico barista: «Addio "Mamo", se ne va un pezzo di noi»

E' scomparso nel pomeriggio di venerdì 12 marzo, con la mamma gestiva il bar in piazza Bartolommei. Ex giocatore di calcio, compagno di squadra del sindaco e tifoso amaranto 

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LIVORNO. «Sono un ibrido! Una miscela tra Gesù e Zorro». In questo modo autoironico e brillante Massimiliano Isolani descriveva sé stesso sul proprio profilo Facebook. E poi, quel nome di battesimo, così lungo: meglio, molto meglio quel semplice e diretto "Mamo" come lo chiamavano tutti gli amici, i tanti amici che aveva ovunque.La mamma Gabriella e tutti gli antignanesi che oggi piangono una vera e proprio istituzione del quartiere, uno della grande famiglia della frazione.Isolani è spirato nel pomeriggio di venerdì 12 marzo a causa di una crisi respiratoria.

Aveva 54 anni. Era nato nel 1967: «Lo stesso anno di Igor Protti» ripeteva spesso con orgoglio da dietro il banco del bar che la famiglia aveva aperto quando lui era bambino (nel 1970) in piazza Bartolommei proprio nel cuore del rione di Antignano e che lui gestiva da molti anni. Era tifosissimo del Livorno, non si perdeva mai una partita della squadra amaranto che seguiva sempre all’Ardenza: ovviamente in curva nord, manco a dirlo, e spesso anche in trasferta. E di calcio lui se ne intendeva davvero.Da ragazzino era una promessa sui campetti, correndo dietro al pallone con la gioia e la voglia spensierata di correre che si ha a quell’età.

È stato anche compagno di squadra dell’attuale sindaco Luca Salvetti: «Luca segnava tanti gol, ma chiedetegli quanti assist gli ha fatto Mamo», amava ripetere agli amici e agli appassionati di calcio che lo stavano ad ascoltare.Una volta smesso di giocare, ecco l’approdo nell’attività di famiglia. Battute, sorrisi e un’immediata empatia con chiunque transitasse per il Bar che porta il nome della famiglia Isolani. Non stava bene da tempo, Mamo anche se l’emergenza coronavirus non c’entra: non aveva contratto il Covid. Resta da dire che ormai da settimane non usciva, risultano rari anche gli aggiornamenti del proprio profilo Facebook.Due, significativi, risalgono al 19 febbraio scorso quando ha pubblicato sue fotografie in bianco e nero di quando giocava a pallone. Una a protezione della palla, l’altra mentre sta per effettuare un cross. Sulle spalle la maglia del più bravo, ma numero dieci. Come quella di Igor Protti che venerdì ha perso un coetaneo e uno dei suoi primi tifosi. --

.© RIPRODUZIONE RISERVATA

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