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Livorno

società interportuale: nuovi assetti 

L’Authority aumenta la quota e sale in plancia di comando

L’Authority aumenta la quota e sale in plancia di comando

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LIVORNO. Non avrà avuto la soddisfazione di firmare il bando per la Darsena Europa ma Stefano Corsini, prima di lasciare Palazzo Rosciano, ha visto concretizzarsi una scelta che rappresenta una svolta: è stato annotato sull’anagrafe delle imprese l’aumento di capitale sottoscritto dall’Authority.

Con poco più di sei milioni e mezzo di euro in arrivo dalla privatizzazione della Porto di Livorno 2000 ceduta alla famiglia Onorato e a Marinvest (Msc), l’istituzione portuale è salita dal 9,6 al 30,3% divenendo uno degli azionisti di riferimento dopo l’uscita di scena del Monte dei Paschi (che direttamente o tramite una controllata aveva quasi il 41%). L’altro è Amco, controllata dal ministero dell’economia: ha in mano più del 31%.

L’aumento di capitale – da 22,4 a 29,1 milioni – ha diluito le quote altrui: con la Regione Toscana scesa dal 23 al 18,2% (ma già anni fa aveva annunciato l’intenzione di farsi da parte), con la Camera di Commercio dal 5,8% al 4,5%, con il Comune di Livorno da poco più del 5% ad appena meno del 4%, il Comune di Pisa e la Camera di Commercio pisana entrambi attorno al 2%, le Province sia di Livorno che di Pisa all’un per cento, poi una sventagliata di istituzioni (Comune di Collesalvetti, Comune e Provincia di Lucca), soggetti pubblici (Mercitalia Rail galassia Fs, Navicelli di Pisa), banche e finanza (Banco Bpm, Unipol Sai, Ubi Banca, Finpass), imprese (Compagnia portuale, Ecofuel, le società autostradali Sat e Salt, Toscana Aeroporti, Fintecna, Sirti, Ecomar), privati (Carlo Alberto Dringoli e Andrea Balleggi), oltre a associazioni di rappresentanza come Confindustria o Confartigianato Toscana che chiude la lista con quattro azioni simboliche ( 0,04%).

L’ingresso dell’Authority era stato messo in cantiere già dal presidente Giuliano Gallanti nella primavera 2016. Nel giugno dello scorso anno l’annuncio formale di Corsini in comitato di gestione, precisando però che l’effettiva ricapitalizzazione era subordinata a due passaggi che hanno portato via nove mesi: 1) il perfezionamento dell'intervento della Regione Toscana; 2) la sottoscrizione della convenzione di ristrutturazione da parte degli istituti di credito. —

M.Z.

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