Gioco
La transizione ecologica non è solo dire no
Da un lato un sacchetto di cozze non adatto al consumo alimentare; dall’altro un’infrastruttura strategica per tutta la Toscana, già finanziata da Regione e governo, già commissariata e già pronta alla realizzazione. Uno scontro che dovrebbe ovviamente vedere prevalere le ragioni del lavoro e dello sviluppo, con buona pace di quel sacchetto di cozze, e che invece ha visto bloccare tutti i bandi di gara. L’ho ricordato mercoledì in Parlamento: il ministro per la Transizione ecologica non può limitarsi a recepire pareri ma deve svolgere anche una funzione attiva di governo delle procedure, in modo da affiancare al lavoro di tutela il lavoro di promozione dello sviluppo sostenibile.
E se è facile immaginare che il problema del singolo campione di cozze sarà risolto con nuove analisi - che comunque ci faranno perdere altri mesi preziosi - non può essere accettata l’idea che per un problema relativo ad uno spicchio di mare (esterno al “Sin”) si blocchi tutta la deperimetrazione della zona. Va effettuata comunque, interpretando meglio la normativa sui dragaggi - in modo non solo ostativo - e recuperando al ministero per la Transizione ecologica una funzione di accompagnamento attivo dello sviluppo economico sostenibile.
Andrea Romano
(parlamentare Pd)
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