Il Tirreno

Livorno

In Reti Ambiente Spa nominato Baratta, polemiche da Carrara

M.B.

L’assessore di Massa vicecoordinatore del controllo analogo Critiche alla mancanza di quote rosa. «Perché mi ha votato?» 

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Massa-Carrara. L’assessore alle finanze e bilancio del Comune di Massa, Pierlio Baratta, è stato nominato vice-coordinatore del Comitato per il controllo analogo di Reti Ambiente Spa.

La legge prevede che ci sia un potere di indirizzo e controllo, i soci sono cento comuni fra cui tutti quelli della provincia, ed è questo il compito del Comitato.

La nomina è stata proposta dai Comuni di Pisa e Capannori ed è stata approvata all’unanimità dai ventuno rappresentanti presenti. Inoltre il presidente Daniele Fortini ha proposto che l’assessore Baratta si occupi della stesura e del coordinamento del nuovo regolamento che dovrà recepire la disciplina dei rifiuti assimilati.

Non è previsto un compenso.

Le nomine sono finite al centro di una critica del vicesinaco di Carrara, Matteo Martinelli, 5 Stelle, che riassume: «Nella giornata di martedì si è svolto alla presenza degli amministratori del territorio l’incontro del Comitato per il controllo analogo di Rete Ambienti Spa, la società che dovrà rilevare il servizio di gestione dei rifiuti sulle 4 provincie di Pisa, Massa-Carrara, Lucca e Livorno. Durante l’assemblea, i rappresentanti dei 25 comuni che fanno parte dell’ambito sono stati chiamati a proporre delle nomine per la composizione del Comitato per il controllo analogo della rete, che ha il compito di sovrintendere l’attività della società». Ed ecco l’affondo: «Non ci sorprende che anche in questa occasione, come spesso accade, erano già stati presi degli accordi sulle nomine – afferma Martinelli – Ciò che lascia, invece, molto sorpresi è che sia rimasto inascoltato l’appello del nostro comune per l’attribuzione di almeno una delle tre nomine ad una donna. Pur esprimendo i nostri migliori auguri alle persone che sono state scelte per ricoprire gli incarichi di coordinatore e vice coordinatori del Comitato, rispettivamente il sindaco di Podenzana, Marco Pinelli, l’assessore di Massa, Pierlio Baratta, e l’assessore di Cecina, Antonio Costantino, a nostro avviso si verifica l’ennesima occasione persa di riconoscere il ruolo delle donne nella gestione dell’amministrazione pubblica».

Daria Raffo, consigliera della commissione Ambiente del Comune di Carrara, aggiunge: «Freschi da tante belle parole spese in occasione dell’8 marzo, oggi siamo costretti ad un brusco ritorno alla realtà: non essendo previsto l’obbligo delle quote rosa nel coordinamento di controllo di Reti Ambiente, tanto il centro-destra, quanto il centro-sinistra dimenticano che ci sono figure femminili competenti che ben sarebbero capaci di assolvere a quel ruolo. Emerge così, per l’ennesima volta, l’ipocrisia di una politica di uomini che non riesce a riconoscere ruoli apicali alle donne».

Martinelli ha poi rincarato la dose su Facebook, ribadendo che Pierlio Baratta (carrarese di nascita) è diventato vice coordinatore del controllo analogo di Reti Ambiente spa «grazie ad un accordo con il Pd».

Però, aggiunge Martinelli, Baratta «si era lamentato di un presunto accordo del Pd con il movimento 5 Stelle (sul caso delle nomine alla Fondazione Cassa di Carrara, ndr). Martinelli ricorda a Baratta che «nel Cda di Gaia non ci sono esponenti di Carrara», e «nel primo giro di nomine in Fondazione il rappresentante del comune di Massa ha votato presidente e vicepresidente provenienti dalla crema dei partiti della sinistra carrarese. Quando il silenzio è d'oro».

La controreplica di Pierlio Baratta: «Il vicesindaco di Carrara dovrebbe spiegare perché mi ha votato, visto che il voto è stato all’unanimità dei presenti». A suo avviso, come ha scritto anche sui social, il nodo politico sull’accodo 5 Stelle-Pd «è anche nella replica del sindaco De Pasquale a difesa dell’avvocato Daniela Patriarchi», sempre nel caso Fondazione, che «toglie ogni dubbio in merito all’alleanza che si candiderà ad amministrare in futuro la città di Carrara» (e in prospettiva Massa, ndr).

«Pur ritenendo del tutto legittimo il consolidamento di alleanze costruite e maturate nel tempo ritengo che un tale passaggio debba essere chiarito a tutto quell’elettorato carrarese che nel giugno del 2017 ha votato riponendo la fiducia in un cambiamento solo annunciato. Come non dimenticare gli strali e le invettive che dai banchi dell’opposizione raggiugnevano la precedente amministrazione a trazione Centrosinistra?». E Baratta ricorda che «Ogni singola azione condotta dall’attuale amministrazione è sempre stata sorretta da una ferma alleanza con il Pd. La presidenza della zonale della sanità (Carrara-Montignoso), la conferma della presidenza di Gaia (Carrara-Viareggio-Montignoso), la nomina dell amministratore unico di Cermec (ex assessore nella giunta del Ghingaro), le scelte sull’Internazionale marmi e macchine sino ad arrivare al tanto decantato regolamento degli agri. Non ultimo per importanza l’accordo con la Regione per l’hub vaccinale presso la Imm».

M.B.

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di Redazione web