Il Tirreno

Livorno

«Estate pedonale? Non se ne parla...» I residenti dicono no ai ristoranti di Borgo

Juna Goti
«Estate pedonale? Non se ne parla...» I residenti dicono no ai ristoranti di Borgo

Protesta il comitato, i negozianti cercano una mediazione «Il punto di equilibrio è chiudere la strada nei weekend»

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LIVORNO. «No, assolutamente no». Le prime tre parole di reazione di Daniele Tosca (comitato “Borgo aperta e vera”) raccontano il clima che si respira tra i residenti dopo che i ristoratori dell’area dei Quattro Canti hanno annunciato al Tirreno che ripresenteranno al Comune la richiesta di pedonalizzare l’ultimo tratto di Borgo tutte le sere d’estate.

«Non ci siamo», sbotta Tosca, uno dei promotori del comitato che riunisce residenti e commercianti che non appartengono alla ristorazione: «All’ultimo incontro con il sindaco era venuta fuori la proposta di chiudere la strada solo nei weekend. Come fanno ora a chiedere la pedonalizzazione tutte le sere? È una presa in giro – insiste – abbiamo fatto bene a non partecipare a quella riunione. Giù le maschere: siamo solo all’antipasto, qui il vero obiettivo è arrivare a una pedonalizzazione totale».

Il residente torna alla sperimentazione lanciata la scorsa estate per cercare di aiutare i ristoratori dopo mesi di chiusure e aperture a singhiozzo causa covid. «Lo sa come era nato tutto? In realtà, tra gennaio e febbraio del 2020, i commercianti avevano chiesto al Comune di avere uno sbocco diretto sulla rotatoria di piazza Giovine Italia, in modo da avere più passaggio. Come è andata a finire? All’opposto: con la strada chiusa per i residenti, molti dei quali sono liberi professionisti (idraulici, elettricisti) e hanno dovuto gestire mille disagi, e con i negozianti che si sono ritrovati i divieti di sosta a partire dal pomeriggio. Senza parlare dei problemi di sicurezza». «Dopo il sondaggio fatto dal Pd – lancia così la palla – ci aspettiamo che anche in consiglio comunale il partito ufficializzi la sua contrarietà a qualsiasi forma di pedonalizzazione». E chiude: «Possibile che tre ristoratori condizionino un quartiere?». Ok, ma hanno i residenti una controproposta? «Per qualche weekend – risponde – la strada si potrebbe anche chiudere, ma che non siano tutti».

Si capisce, quindi, che la situazione è delicata, così come articolate sono le posizioni. Dello stesso comitato fa parte un nome storico del commercio di Borgo, Marco Bonsignori, di Bonsignori vernici, vicino del ristorante La Vecchia Ciurma di Luca Mazzoni, che è invece referente dei ristoratori. «Nel quartiere – fotografa in sintesi – ci sono i residenti che sono contrari alla chiusura della strada, anche perché la scorsa estate ne hanno subite tante. Poi ci sono i ristoratori che invece chiedono di lavorare all’esterno. E ci sono i negozianti come noi che per solidarietà, considerando l’eccezionalità del momento, sono anche disposti ad accettare una chiusura serale e a dare una mano. Ma deve essere temporanea e i ristoratori devono dire chiaramente che sono contrari a una chiusura totale della strada, senza ambiguità. Il punto di equilibrio ideale? Forse sarebbe chiudere la sera nei finesettimana». —

Juna Goti

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