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Dalla pista alla torretta: riaprire il Caprilli costerà 2,3 milioni. Ecco tutti i lavori

Andrea Rocchi
Dalla pista alla torretta: riaprire il Caprilli costerà 2,3 milioni. Ecco tutti i lavori

Livorno, variazione di bilancio, il Comune accende un mutuo. L’opposizione in commissione chiede chiarezza sull’investimento

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LIVORNO. Per sistemare l’ippodromo ed attrezzarlo in vista delle sei riunioni estive ci vogliono 2,3 milioni di euro. Questo il quadro tecnico economico del progetto. Queste le dimensioni della variazione di bilancio che si vota stamani in consiglio comunale. Un importo notevole che fa discutere soprattutto le opposizioni che si chiedono: «Questo intervento è soltanto finalizzato a riaprire il Caprilli per le sei corse d’estate?». Una prima risposta l’aveva già data il sindaco Luca Salvetti, intervenendo nel dibattito sui progetti di riqualificazione dell’impianto arrivati in municipio e su cui giovedì scorso c’è stata un riunione di maggioranza. «Non sono lavori urgenti per l’estate – aveva detto Salvetti – Servono a tenere sempre aperto l’ippodromo». Ricordando come sull’ impianto da sei anni (è chiuso dal 2015) non si fosse mai fatta manutenzione. Stamani sul futuro - ancora da definire - del Caprilli si accenderanno i riflettori del consiglio.

Le cifre in dettaglio

L’analisi prodotta, per conto del Comune, dal progettista incaricato, prevede opere edili, opere impiantistiche ed opere a verde. Le prime, da sole, valgono 730.879 euro, quelle per gli impianti 512.000. La progettazione con la direzione dei lavori costa circa 140mila euro. Gli edifici funzionali durante la corsa e per il flusso di pubblico sono la direzione di gara, le tribune, la torretta dei commissari, il punto bar ristoro, i servizi igienici. Gli immobili per la preparazione di gare e gli adempimenti tecnico-amministrativi sono la portineria, la palazzina uffici con officina, la sala partenti e i box cavalli.

Lo stato di degrado

Abbandonato dal 2016 il Caprilli presenta notevoli segni di deterioramento. In particolare la direzione di gara, oltre al ripristino di intonaci interni e copertura, deve essere risanata in particolare nella zona spogliatoi. Le tribune, elemento storico dell’impianto, non hanno problemi statici e strutturali ma vanno ritinteggiate. Va sistemato l’intradosso della copertura dove ci sono alcuni distacchi del controsoffitto. Serve una revisione della torretta dei commissari che ospita al piano terra un reparto gioco con un solo sportello, al primo piano il Ced, al secondo una saletta autorità ed al terzo la sala commissari, giudice d’arrivo e telecamera tv. Oltre ad una sistemazione completa vanno sostituiti gli infissi lato pista. Da sistemare i ballatoi della scala. Va sanificato il punto bar e ristoro e ripristinati i servizi igienici. Nella palazzina uffici, i locali vanno sgombrati e sanificati. Non ci sono problemi strutturali ma va verificato l’impianto elettrico, l’adduzione idrica dei bagni e docce, il deflusso degli scarichi.

Si sistemano 66 box

Va meglio la situazione per la sala partenti (da valutare l’impianto elettrico) mentre per quanto riguarda i box cavalli, i n previsione di 6 corse estive, è stato deciso di ripristinarli 66. Va poi mesa in sicurezza la tettoia della biglietteria in via Randaccio. Vanno poi fatti lavori al totalizzatore (fibra ottica), sostituito l’impianto audio e tv. Occorre poi un’attenta manutenzione della pista (steccato, irrigatori, sistemazione zona passaggio gabbie. Vanno ripristinate le piste di allenamento in erba e sabbia. Infine vanno messe in sicurezza le alberature, circa 90 piante.

Il dibattito

Ieri in commissione la variazione di bilancio è stata illustra dall’assessore al Bilancio Viola Ferroni che ha ricordato come per riaprire l’ippodromo il Comune accenderà un mutuo di 2,3 milioni alla Cassa Depositi e Prestiti che peserà circa 131mila euro l’anno sui conti comunali. Valentina Barale (Buongiorno) ha chiesto delucidazioni sul progetto e sul mutuo e soprattutto se questo copra un investimento transitorio. Anche la presidente di commissione Stella Sorgente (M5S) ha chiesto chiarezza su come sia vincolato questo investimento anche perché i tempi, con le corse a luglio, “sono stretti”. —

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di Redazione web