Gioco
Vicino al mare la panchina rossa contro la violenza sulle donne
livorno. Una panchina rossa, simbolo potente contro la violenza sulle donne, è stata inaugurata ieri nell’area della Terrazza Mascagni, vicino allo spazio giochi per bambini. Un’iniziativa voluta dal coordinamento donne della Spi-Cgil, rappresentata da numerose esponenti tra le quali Paola Rossi, che introduce la cerimonia leggendo alcuni passi tratti dal libro “Ferite a Morte”, di Serena Dandini. Tra i presenti anche Cristina Cerrai, consigliera di parità della Provincia, la vicesindaca Libera Camici e Luca Filippi, rappresentante del sindacato di polizia Cgil.
«Non dobbiamo mai dimenticarci – dice Camici – che tutt’oggi ci sono donne vittime di discriminazioni e violenze, in tutte le parti del mondo. Nessun paese è escluso dal fenomeno. La panchina rossa è un mezzo per sensibilizzare la cittadinanza su un tema delicato, per dare la possibilità di portare avanti un cambiamento culturale necessario. Occorre bloccare i fenomeni violenti, attraverso la denuncia e il riconoscimento della parità di genere, ponendo le basi per cui le donne non si sentano più sole». Per Filippi «la soluzione non può essere solo quella giuridico normativa. Su un problema come questo, avere un organico di polizia ad hoc, con una preparazione e leggi perfette, sarebbe comunque insufficiente. Il problema è culturale. I primi a dover mettere in discussione questo aspetto siamo noi uomini». Maura Fratti, Spi Cgil, sottolinea che «la pandemia ha evidenziato per le donne difficoltà sul lavoro e in casa: lavoro lasciato a causa della chiusura delle scuole, e il problema di gestire i figli. A casa la sventura di trovarsi a vivere tra quattro mura con uomini violenti, senza possibilità di uscire. Un fatto che ha spinto molte più donne a rivolgersi a strutture protette». —
Simone Fulciniti
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