Gioco
La Regione alle prese col rebus del Romito Uno studio di fattibilità
LIVORNO. I parcheggi nelle ex cave, i parcheggi scambiatori, il Romito strada turistica o strada-parco, il Lotto Zero, i soldi del recovery, della Regione, del governo che ora sembra ci siano. Se ne parla da almeno trent’anni di rendere il Romito più sicuro e meno transitato. E quando, ultimamente, l’assessora Giovanna Cepparello ha rilanciato il progetto della pista ciclabile modello Garda, sono scoppiate nuove polemiche. Oggi l’assessora assicura che la volontà, non solo del Comune, ma della Regione è di prevedere una ciclabile su questo tratto di strada costiera suggestiva, tanto è vero - dice - che la Regione stessa sta realizzando uno studio di fattibilità. Realizzarla, del resto, non è semplice al meno che non si voglia togliere i parcheggi e ridimensionare decisamente il traffico. Togliendo almeno quello pesante.
La cosa migliore sarebbe rendere il Romito una “strada parco” ma per farlo bisogna realizzare il Lotto Zero che, in una stima della Next Generation del Comune di Livorno, vale circa 500 milioni. Visto che questa sembra una partita disperata e per una sostenibilità finanziaria dell’opera c’è chi - come il presidente della Regione Eugenio Giani ha avanzato anche l’ipotesi di un piccolo pedaggio, magari solo per i camion, anche la progettazione di una pista ciclabile lungo la scogliera dovrà tenere contro di uno scenario realistico. Ovvero che il Lotto Zero non si faccia, almeno da qui ai prossimi anni. I livornesi, poi, hanno dimostrato grande interesse ed attenzione alla ciclabile sul Romito, ma non hanno nascosto perplessità su come realizzarla e come prevedere aree di sosta per chi va al mare sugli scogli. In attesa che la Regione risolva il rebus, l’operazione resta la più impegnativa di tutta la Ciclovia Tirrenica. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google