Gioco
Iniziate le vaccinazioni dei soggetti fragilissimi per ora 22 dosi al giorno
I primi a ricevere il siero sono stati i malati di fibrosi cistica ecco le patologie considerate a rischio: le chiamerà l’Asl
LIVORNO. Seppur lentamente, la vaccinazione inizia ad allargarsi. Dopo gli operatori sanitari, il personale della scuola, polizia e militari, gli ospiti delle Rsa e gli anziani over 80, da ieri è iniziata la somministrazione del siero anti-Covid anche ai soggetti fragili.
Al distretto di Salviano sono stati vaccinati 22 livornesi a rischio, in particolare un gruppo di giovani colpiti da fibrosi cistica e per questo considerati estremamente vulnerabili in caso di contagio. Tra loro c’era anche Anna Mannucci, la 27enne livornese, affetta da fibrosi cistica, di recente protagonista suo malgrado di un episodio di cronaca per essere stata offesa alle Poste.
La vaccinazione proseguirà tutti i giorni, per ora allo stesso ritmo di 22 dosi al giorno per poi aumentare da metà marzo. I vaccinandi vengono contattati direttamente dall’Asl.
Nei prossimi giorni aprirà il portale regionale dedicato alle prenotazioni, quindi il reclutamento avverrà in modo più celere.
Qualora alcuni di questi soggetti “estremamente vulnerabili” non possano essere vaccinati per le loro particolari condizioni di salute, potranno essere vaccinati i conviventi o coloro che li assistono, in modo comunque da tutelarli dal rischio contagio.
L’attività di vaccinazione, che adesso è in carico ai distretti, sarà poi integrata con quella dei medici di medicina generale, quando questi ultimi saranno vicini a completare la vaccinazione dei propri assistiti over 80, e avranno verificato i requisiti dei propri assistiti con patologia grave.
«Oggi è un giorno importante per noi malati di Fibrosi Cistica – ha commentato Andrea Bacci, presidente regionale della Lega Italiana Fibrosi Cistica –. Ci siamo battuti per arrivarci e ringraziamo la Regione per l’impegno verso i pazienti fragili e verso i malati di fibrosi cistica in particolare e l’Asl per la tempestiva somministrazione».
Tra gli altri soggetti con patologie a rischio che potranno essere vaccinati in via prioritaria ci sono i pazienti oncologici, chi soffre di malattie epatiche, insufficienze renali, diabete, malattie cardiocircolatorie, cerebrovascolari, sindrome di Down, malattie respiratorie, condizioni neurologiche o disabilità, chi è in attesa di trapianto o chi soffre di grave obesità. G.C.
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