Gioco
Ok l’integrativo alla Ltm È l’apripista dopo la firma del nuovo contratto
L’accordo raggiunto dopo oltre tre mesi di trattative Gucciardo, Vianello e Keszei: «In un porto in grave affanno finalmente un raggio di sole»
LIVORNO. È stata siglata l'intesa sul contratto integrativo in Ltm, l’azienda controllata dal gruppo della famiglia Onorato che si occupa del terminal delle “autostrade del mare” (cioè il trasporto di camion e semirimorchi via nave): si tratta di una realtà che riguarda una trentina di dipendenti al lavoro sulla movimentazione di rotabili su traghetti di tipo ro-ro.
Adesso che l’accordo raggiunto tra l’azienda e i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti ha avuto semaforo verde anche da parte dell’assemblea dei lavoratori, i dirigenti sindacali Giuseppe Gucciardo (Filt Cgil), Gianluca Vianello (Uiltrasporti) e Dino Keszei (Fit Cisl) tengono a mettere in evidenza che stiamo parlando di «un'intesa importante sia in termini economici che di miglioramento delle condizioni lavorative a livello organizzativo».
Il fatto che sia stato ritenuto «un buon contratto integrativo» riguarda ovviamente in primo luogo i lavoratori ma per le tre organizzazioni di categoria di Cgil Cisl Uil è «una buona notizia non solo per i dipendenti Ltm»: se nella nota sindacale congiunta delle tre organizzazioni dei lavoratori viene messo l’accento su questa vicenda è perché si tratta del primo accordo integrativo a esser sottoscritto «dopo la stipula del contratto collettivo nazionale dei lavoratori dei porti»: questo – tengono a sottolineare Gucciardo, Vianello e Keszei – potrebbe rappresentare «una sorta di linea guida anche per tutte quelle altre imprese che si occupano della stessa tipologia di traffico».
Beninteso, non dev’esser stata una passeggiata: per arrivare all'accordo è stata necessaria una trattativa durata «oltre tre mesi». I tre dirigenti sindacali mettono nero su bianco un auspicio: si augurano che il via libera al contratto integrativo in Ltm possa davvero «rappresentare un primo segnale importante di ripresa per un porto da tempo in grave difficoltà: un primo raggio di sole che squarcia una fitta nebbia». E aggiungono: «Per lo sviluppo del porto serve l'impegno di tutti: il sindacato, come sempre, è pronto a fare la propria parte». —
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