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Cacciato di casa dalla moglie semina il panico in via Filzi
Livorno: l'uomo, 32 anni, è stato sedato dai volontari, con il medico, di Svs e Misericordia. Sul posto anche le volanti della polizia
LIVORNO. Il cognato lo avrebbe cacciato di casa dopo aver litigato con la moglie. Momenti di panico attorno alle 8.30 di mercoledì 3 marzo in via Filzi, nel quartiere di Shangai, dove un trentunenne tunisino ha dato in escandescenze per la strada, costringendo i passanti a chiamare prima il 118, poi il 113. Quando i soccorritori sono arrivati per calmarlo, lui aveva le valigie e tutti i suoi averi con sé, sul marciapiede, ma non voleva saperne di placare la sua ira.
Il caos è scoppiato subito dopo che il fratello della moglie, a seguito del violento litigio, lo avrebbe allontanato dall’abitazione, a poca distanza da dove poi è stato soccorso. La prima ambulanza giunta sul posto, quella della Misericordia di via Verdi, ha cercato di assisterlo nel migliore dei modi, poi è dovuto intervenire un secondo mezzo di emergenza, della Svs di via San Giovanni con il medico a bordo, con i volontari e il dottore che lo hanno sedato per poterlo trasportare in sicurezza al pronto soccorso.
Sul posto, allertati dalla centrale operativa del 118, sono intervenuti anche due equipaggi della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, diretto dal commissario capo Claudio Cappelli. Gli agenti hanno coadiuvato i volontari nell’intervento di soccorso, poi hanno scortato l’ambulanza della Svs fino all’ospedale, mentre quella della Misericordia è rientrata vuota in via Verdi.
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