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A Livorno slitta a dopo l’estate la riorganizzazione del porta a porta attesa in primavera
Prima devono arrivare dieci nuovi mezzi per la raccolta. Saranno riorganizzati gli orari, anche con operatori di zona
LIVORNO. Era stata annunciata per questa primavera. A inizio dicembre il Comune aveva annunciato che la riorganizzazione della raccolta porta a porta in città sarebbe partita tra marzo e aprile. Invece niente: la rivoluzione del servizio è stata rimandata a dopo l’estate. In ballo c’è soprattutto un accorpamento delle aree di raccolta in cui è suddivisa Livorno. Oggi sono tante, troppe, frutto di un’espansione rapida che – dopo una prima sperimentazione al Picchianti e in Venezia negli anni dell’amministrazione Cosimi – con i Cinque Stelle ha raggiunto quartiere dopo quartiere quasi 130mila livornesi: le aree sono 17, con altrettanti calendari. Dovranno diventare non 10, come era stato ipotizzato all’inizio, ma 7. Con nuovi orari per molte famiglie e con il ritiro dei sacchetti concentrato soprattutto la mattina.
A dicembre l’assessora all’ambiente Giovanna Cepparello aveva spiegato che l’obiettivo della nuova giunta e di Aamps è di uniformare il più possibile gli orari di conferimento e ritiro, tagliare i costi del servizio (soprattutto il numero dei viaggi dei mezzi aziendali ) e fidelizzare gli operatori con squadre dedicate zona per zona. Insomma, un servizio «più snello e puntuale», con l’orizzonte di una differenziata al 75 per cento nel 2024, oggi al 69,8.
Ma ora arriva la conferma dello slittamento: perché? «Per dare il via alla riorganizzazione del porta a porta che serve per ridurre i 17 calendari ed accorpare i quartieri – risponde il direttore generale Aamps, Raffaele Alessandri – dobbiamo avere i nuovi mezzi, che non arriveranno prima di quattro mesi». Un tempo che non era stato calcolato? «La tempistica delle procedura di gara per noi che siamo un’azienda pubblica – risponde – sono un po’ lunghi». Intanto «la gara è stata fatta per identificare le tipologie e noi abbiamo anche già individuato le quantità».
In arrivo ci sono in tutto dieci mezzi di ultima generazione, per un valore di circa 1.250.000 euro. Nel dettaglio: «Cinque mezzi per la raccolta dei rifiuti di tipo tradizionale, a carico posteriore, di piccole e medie dimensioni: 12 e 16 metri cubi di capacità». Tutti, sottolinea il manager, «di ultima generazione, a basso impatto ambientale, Euro 6». Poi «altri quattro mezzi, che invece sono vasche da 75 quintali, anche queste di ultima generazione». E un decimo mezzo speciale, a compattazione elettrostatica, che come spieghiamo nel dettaglio nell’articolo a fianco servirà per raccogliere l’immondizia soprattutto all’interno del Pentagono, nell’area del Mercato Centrale.
Tutti questi mezzi arriveranno tra quattro mesi, quindi non prima di giugno. E sia l’azienda che il Comune sono d’accordo nell’evitare di stravolgere nel periodo estivo un servizio che ha un impatto importante sulla vita e sulle abitudini delle famiglie. «Stimiamo – dice Alessandri – che la campagna di informazione ai cittadini possa essere fatta nel periodo primaverile ed estivo. Per poi partire dopo l’estate». «La fase di comunicazione in un momento di pandemia – chiosa – è già complicata e bisogna tenere presente che saranno coinvolte anche le utenze non domestiche, i negozi, che al momento, per le misure anti-covid, devono gestire aperture e chiusure non sempre programmabili».
«Facendo un po’ di corse – dice l’assessora Cepparello – potremmo anche partire a giugno, ma considerando che le utenze non domestiche sono in una fase molto critica (bisogna ancora chiarire come lavoreranno) e che l’estate non è il momento migliore per cambiare le abitudini dei cittadini, è meglio partire subito dopo avere fatto la necessaria campagna di comunicazione. Resta il fatto che puntiamo a migliorare il servizio, anche con squadre di quartiere». —
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