Il Tirreno

Livorno

nella zona di guasticce 

Maxi-guasto dell’acquedotto Ko un tubo in zona impervia

Maxi-guasto dell’acquedotto Ko un tubo in zona impervia

La rottura nella serata di sabato, lavori nella notte per limitare i danni Il sindaco mobilita la Protezione civile municipale per eventuali emergenze

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livorno. Un grosso guasto alla conduttura dell’acquedotto nei presso dell’ex aeroporto di Guasticce ha costretto a un superlavoro le squadre degli addetti Asa: al lavoro nella notte fra sabato e domenica per cercare di rimediare a una situazione complessa. Tant’è vero che il Comune di Livorno sottolinea che «per alcune ore le periferie nord e sud di Livorno» sono rimaste senz'acqua e che nel frattempo era stata allertata la Protezione civile municipale (l’Asa dice che in gran parte della città non si sono verificati grossi disagi).

Tutto era cominciato attorno alle ore 20 di sabato, spiegano dal quartier generale dell’acquedotto: il guaio è stato rilevato grazie alle apparecchiature del centro di telecontrollo, sono stati messi in campo i propri tecnici reperibili per individuare il punto della rottura e per gestire l’acquedotto sulla base dei protocolli di emergenza.

Di cosa si trattava? Dall’Asa lo spiegano così: «La rottura totale di una barra lunga 4 metri ha provocato l’immediato abbassamento della pressione da circa 30 metri fino a 3 metri, provocando immediati disagi alle utenze di Vicarello, Mortaiolo, Guasticce, Porta a Terra e meno intensi a Salviano, Scopaia e Leccia».

Questo problema di deficit idrico è «terminato per tutti alle ore 22,12». Insomma, in «tempi record» e «nonostante l’assenza di luce e le zone molto impervie», – tengono a sottolineare dall’ex municipalizzata – i tecnici ce l’hanno fatta a individuare il punto esatto dove era avvenuta la rottura della tubazione nel lungo percorso da Collesalvetti a Stagno.

A quel punto è partita un’altra contromossa: sono state dipsoste le manovre previste sulle chiusure delle valvole per ridare pressione alle utenze in questione.

Stiamo parlando di manovre complesse da effettuare «in perfetta sincronia», viste «le notevoli dimensioni delle valvole e delle portate in gioco, ben oltre 400 litri al secondo»: manovre da compiere in tandem «con le speculari manovre negli impianti di potabilizzazione e sollevamento» così da «garantire le alimentazioni alternative tramite il serbatoio di Stagno e quindi dal campo pozzi di Filettole, per compensare la perdita di produzione dal campo pozzi di Collesalvetti». Risulta che alla riattivazione del servizio si siano registrati «lievi fenomeni di torbidità a poche utenze nel quartiere Ardenza a causa delle manovre effettuate sull’acquedotto».

L’Asa informa che la riparazione «è terminata intorno alle ore 17 di oggi e subito è stata messa in servizio la tubazione».

Da Palazzo Civico interviene il sindaco Luca Salvetti, che ringrazia i tecnici Asa («per la tempestività») e la Protezione Civile del Comune («che si è subito messa a disposizione, non appena appresa la criticità»).

«Intorno alle 21 di sabato», dice il sindaco, la Protezione Civile, «una volta informata del guasto», ha aperto il “Centro situazione” con presidio tecnico per «monitorare la situazione e per predisporre eventuali approvvigionamenti di emergenza in luoghi sensibili (ospedale, case di riposo), cosa che per fortuna non si è resa necessaria». Per Salvetti «la collaborazione tra chi gestisce un servizio pubblico come quello idrico e la macchina comunale è di fondamentale importanza sempre, ma a maggior ragione lo è in un momento delicato come quello che stiamo vivendo, con una pandemia in corso». —

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