Il Tirreno

Livorno

A Livorno si presenta il questore Massucci: "Voglio una polizia gentile e comprensiva" - Video

Stefano Taglione
Il nuovo questore di Livorno, Roberto Massucci (foto Dario Marzi)
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Il nuovo questore di Livorno, Roberto Massucci (foto Dario Marzi)

Ha subito sfoggiato una mascherina amaranto: "Qui mi sento già a casa". Poi ha parlato di comprensione: "Le persone, a causa dell'emergenza coronavirus, sono insofferenti. Dobbiamo entrare in empatia con loro"

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LIVORNO. Si è presentato ai colleghi con la mascherina amaranto: "Mi sento già livornese ed entrando in questura ho avuto la sensazione di essere a casa: sono orgoglioso di lavorare in un territorio così bello, con questo mare fantastico...". Sono state le prime parole pronunciate dal nuovo questore, Roberto Massucci, dal primo marzo al vertice di via Fiume al posto del collega Lorenzo Suraci, con cui ha lavorato per molti anni in questura a Roma e di cui è amico. Romano di 54 anni, sposato con tre figlie, ha subito messo in chiaro i suoi concetti: "Una polizia dal volto umano, gentile, che in un periodo così duro come la pandemia da coronavirus, che sta mettendo a dura prova tutti, entri in empatia con il cittadino senza vessarlo".

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IL CALCIO

Massucci, nel corso della sua carriera, dal 2006 al 2015 è stato responsabile operativo della sicurezza della nazionale italiana di calcio. Massimo esperto dell'ordine pubblico per la manifestazione sportive, tematiche per cui ha tenuto docenze e curato pubblicazioni, con i giornalisti ha iniziato proprio parlando di pallone. "Non è un caso che abbia scelto una mascherina di questo colore - ha così rotto il ghiaccio - So quanto sia importante per una città avere un riferimento calcistico, che purtroppo ora non sta dando  moltissime soddisfazioni. Diciamo che io, nel 2006, sono stato campione con la nazionale di calcio e che la Ternana sta polverizzando tutti i record, visto che vengo da Terni, per altro con un livornese in panchina. Domenica 28 febbraio ha perso la prima partita in campionato appena me ne sono andato, spero che ora il Livorno possa tornare a vincere".

"LA POLIZIA DEVE ESSERE GENTILE"

Fondamentale, per il nuovo questore, sono l'educazione, il dialogo e la gentilezza. Concetti che ha ribadito a tutto il personale della polizia e che dovranno venire prima delle sanzioni amministrative per prevenire, ad esempio, gli assembramenti. "Ho sempre pensato che il profilo del poliziotto sia quello di un agente gentile che entra in empatia con le persone - spiega Massucci - e non dimenticherò mai l’insegnamento di un mio collaboratore poi, purtroppo, morto in una sparatoria: quando uscivamo per una pizza, davanti a me, incontrava persone strane che lo salutavano con affetto. Erano persone che aveva arrestato nel corso del tempo. Una volta mi ha detto: “Dottò, dopo che gli abbiamo messo le manette sono tutte persone, meritano rispetto”. La polizia deve essere questo. Bisogna avere la forza, da rappresentanti dello Stato, di porsi con gentilezza. È il nostro punto di forza. La sicurezza è un bene da condividere e su questo la stampa ha un ruolo fondamentale. La comunicazione è una vera e propria operazione di polizia, perché così si valorizzano i comportamenti positivi e i valori. L’essere presidio di un corretto vivere civile che vale molto di più di un arresto o di una volante aggiuntiva messa sul territorio. Perché le risorse sono adeguate, ma non bastano mai. Quindi non possiamo fare sicurezza militarizzando. Non possiamo controllare totalmente il territorio, ma dobbiamo averlo sotto controllo grazie al rapporto con i giovani, con la scuola, con le tecnologie e valorizzando cultura dei territori. Noi viviamo in una Paese che ha storie da raccontare. Credo che la sicurezza sia un bene fondamentale molto semplice, ovvero la somma del comportamento delle persone. Se le persone si comportano bene, c’è un alto livello di sicurezza, altrimenti non c’è. Noi dobbiamo comportarci bene". Il questore, prima di parlare di sanzione, vorrebbe "parlare con le persone, preferire il dialogo".

"LIVORNO? BELLISSIMA"

"Livorno? Non la conoscevo. Appena ho saputo che sarebbe stata la mia destinazione, però ho iniziato a studiare - spiega Massucci - Sono appassionato di storie delle comunità e già so cose che non tutti sanno di questa città. Domenica 28 febbraio, arrivando a Livorno, ho provato due emozioni: entrando dalla Fi-Pi-Li e vedendo l'interporto ho vissuto una sensazione di grande ammirazione. Ho visto container e capannoni di aziende vive, potenzialità economiche importanti. Arrivando in centro ne ho ammirato le bellezze architettoniche e poi alla Terrazza Mascagni che bel mare, spettacolare soprattutto in una giornata bellissima di sole. Io fino a pochi giorni fa ero un questore di foresta, vengo da Terni e il mare lo devono solo nelle cartoline. Sono andato via da Terni e per me è stato uno strappo al cuore, come lo sarà quando andrò via da Livorno. Grande emozione andare via, avevamo fatto un grande lavoro sul territorio. Non mi piace valutare il lavoro con le percentuali, perché lascia il tempo che trova, preferisco altri parametri".

"DROGA? AGIRE SULLA LEVA DEL CONSUMO, RIDUCENDO LA DOMANDA"

"Livorno non è immune dalla piaga della droga - prosegue poi il nuovo questore - Una piaga vera: insieme alla mancata responsabilità dei giovani, c’è una mancata responsabilità degli adulti. Io sono convinto che l’unica risposta alla droga sia un no senza sé e senza ma. Tutte le storie di overdose iniziano da una canna. Bisogna avere una chiarezza culturale: le dipendenze, tutte, come la droga sono tutti elementi su cui lavorare. Uno spacciatore in un mese guadagna tanto, a Terni abbiamo appurato che guadagnavano 15mila euro al mese. Se arresti uno, ne arriva subito un altro. Bisogna intervenire su chi richiede l’uso dello stupefacente, agendo sui giovani eventualmente anche con tolleranza e comprensione. In tutto questo la polizia ha un ruolo importante e di esempio. Rappresentiamo uno Stato che deve saper dire, quando necessario, “Grazie, scusate e per favore”.

LA CARRIERA

Laureato in giurisprudenza all’università di Roma “La Sapienza”, Massucci ha conseguito il master di secondo livello in materia di difesa da armi chimiche e biologiche alla seconda facoltà di medicina e chirurgia dello stesso ateneo, ottendo alla Luiss Business School l’attestato di “Gestione della comunicazione interna ed esterna”. Entra in polizia nel 1991, dopo il corso di formazione di quattro anni e nove mesi alla scuola superiore di polizia, e assume l'incarico di vicedirigente alla Squadra mobile della questura di Verona. Poi, sempre nella città scaligera, diventa vicedirigente dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico. Assegnato alla questura di Roma, viene nominato viceDirigente del commissariato di Primavalle, successivamente dirigente reggente del commissariato San Paolo e quindi, stesso grado, nella sezione ordine pubblico dell’Ufficio di gabinetto della questura di Roma, dove è stato anche dirigente dell’ufficio rapporti sindacali. Ha curato l'ufficio Giubileo, nel 2000, e dal 2001 al 21 giugno 2015, al ministero dell’Interno, ha assunto la dirigenza del centro nazionale di informazione sulle manifestazioni sportive e vicepresidente operativo e portavoce dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive. Ha inoltre svolto diversi incarichi quali segretario del comitato analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive.
 
Dal 2006 al 2015 è responsabile operativo della sicurezza della nazionale italiana di calcio. Punto di contatto per l'Unione europea e referente Unicri per le problematiche sulla gestione dei grandi eventi, partecipa in qualità di relatore in rappresentanza dell’Italia a numerose conferenze e convegni internazionali. Nel 2009 viene nominato primo dirigente della polizia di Stato. Dal 22 giugno 2015 al 4 aprile 2018 ha svolto l’incarico di capo di gabinetto del questore di Roma e in tale veste ha pianificato e gestito eventi come il “Giubileo straordinario della Misericordia”. Per la gestione di questi ultimi ha presieduto il “Gruppo tecnico di pianificazione”. "Pianificare è un po' il mio pallino", ha spiegato durante la sua presentazione. Autore e coautore di numerose pubblicazioni come “Dieci anni di ordine pubblico”, “Governo e gestione dell’ordine pubblico”, il “Servizio di stewarding” – linee guida -, Rome 27 may 2009 – The Uefa Champions League final – Security Concept”, “Steward – chi è, come diventarlo”, “Il codice delle leggi per la sicurezza delle manifestazioni sportive”.
 
Dal 2003 a tutt’oggi ha svolto attività di docenza in materia di ordine pubblico, sia in ambito istituzionale sia in collaborazione con diverse università pubbliche e private. Grand’Ufficiale al Merito della Repubblica italiana, il 5 aprile 2018 è stato nominato dirigente superiore della polizia di Stato e dal 23 luglio all’8 dicembre 2019 è direttore del servizio didattica della Scuola superiore di polizia. Dal 16 dicembre 2019 al 28 febbraio 2021 è stato questore della provincia di Terni e dal primo marzo 2021 è in servizio, con lo stesso incarico, a Livorno.
 
 

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di Redazione web