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In ginocchio ma speriamo nella primavera

In ginocchio ma speriamo nella primavera

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«Siamo dimenticati, praticamente un anno che siamo fermi. A livello nazionale qualcosa si è mosso, grazie alle associazioni di tour operator e ai rappresentanti delle agenzie di viaggi; e col ministro Franceschini qualcosa è arrivato. Rispetto alla nostra mole di lavoro sono briciole». Antonio Simoncini, collaboratore dell’agenzia New Taurus di via Carlo Meyer, non nasconde le amare difficoltà che la sua categoria sta affrontando. «Non si vede la fine del tunnel. Non abbiamo prodotto da vendere». Un’attualità basata sui viaggi aziendali. «Qualche azienda che viaggia c’è, anche se poche rispetto al solito. Il turismo inesistente, abbiamo fatto qualcosina in Italia tra giugno e luglio. La crociera non funziona perché la gente non si vuol sottoporsi a continui tamponi». Qualche apertura, senza illusioni. «Ci assicurano che nell’immediato futuro verrano aperti alcuni corridoi sanitari per consentire alla gente le ferie; ma ci sono tante contraddizioni. Speriamo nella primavera, e nel calo dei contagi». —

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