Gioco
Agenzie di viaggio deserte «Un’incognita anche l’estate»
Sono praticamente ferme da un anno perché in questo settore la pandemia non ha lasciato scampo: molti hanno deciso di chiudere e non si sa se riapriranno
Simone Fulciniti
LIVORNO. Uno dei settori più colpiti dagli effetti della pandemia Covid-19, e dalle conseguenti chiusure, è quello delle agenzie di viaggio. Il blocco dei corridoi turistici, i continui cambiamenti di colore che impediscono il trasferimento tra regioni, l’indubbia paura che avvolto la cittadinanza sempre meno propensa ad allontanarsi da casa, hanno costretto all’angolo centinaia di attività basate sul turismo nel territorio nazionale. E un esercente toscano, notizia delle ultime ore, è arrivato al gesto estremo del suicidio. A Livorno le agenzie di viaggio sono parecchie, qualcuna di indubbio prestigio. Non tutte sono aperte. Chi continua a lavorare, parla di una anno complesso, e spera che per l’estate a venire possa esserci qualche concreta possibilità di tornare a operare, chiaramente in sicurezza. Nel frattempo l’obiettivo è mantenere i rapporti con i clienti, cercando di resistere il più possibile alle spese continue che non sono coperte ne' dai pochi ristori ricevuti, ne' dalle quantomai esili entrate. Alcuni speravano che. grazie ai vaccini, già in primavera le cose sarebbero potute migliorare, ma le notizie che giungono quotidianamente sono tutt’altro che confortanti. A partire dal periodo pasquale, che, con ogni probabilità, registrerà una nuova chiusura. E, almeno per adesso, la luce in fondo al tunnel appare molto lontana. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google