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Vaccini agli ultraottantenni a Livorno: serviranno almeno tre mesi per somministrare le 13.500 dosi

Giulio Corsi
Vaccini agli ultraottantenni a Livorno: serviranno almeno tre mesi per somministrare le 13.500 dosi

Da martedì 2 marzo il via, il coordinatore dei medici livornesi: «Dalla settimana successiva raddoppieremo il numero di dosi»

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LIVORNO. Stasera alle 20 chiuderà il portale riservato ai medici di famiglia per la prenotazione dei vaccini che saranno somministrati agli over 80 la prossima settimana. «Siamo pronti – dice il dottor Massimo Angeletti, che coordina le aggregazioni di medici di Livorno -. In questi giorni ognuno di noi ha chiamato i più anziani tra i propri assistiti proponendo loro di vaccinarsi». La risposta è stata buona. Angeletti racconta la sua esperienza: «Solo una signora di cento anni mi ha risposto di non volerlo fare. Ho provato a spiegarle l’importanza di vaccinarsi ma lei ha deciso di no. Gli altri anziani hanno tutti aderito: tutti sopra i 95 anni».

3 MESI PER VACCINARE TUTTI

La prossima settimana Angeletti e i suoi colleghi vaccineranno sei assistiti ciascuno. Significa che 600 anziani livornesi da martedì 2 marzo a venerdì 5 riceveranno la prima dose del siero Pfizer. Considerando che a Livorno ci sono 13.483 over 80 e 100 medici ci vorrebbero 22 settimane, cioè cinque mesi, per vaccinare tutti.

Lo stesso tempo servirebbe a Collesalvetti, dove gli ultraottantenni sono 1.215 e ogni settimana saranno effettuate 54 vaccinazioni da parte dei nove dottori attivi sul territorio. I medici livornesi tuttavia ipotizzano tempi molto più stretti: tre mesi probabilmente. Angeletti spiega il motivo: «Bisogna considerare che una percentuale di pazienti che risiede nelle Rsa ha già ricevuto il vaccino e un’altra percentuale deciderà di non farlo. Io credo che avremo un 10-15 per cento di rifiuti. Inoltre, proprio nelle ultime ore, la Regione ci ha comunicato che i flaconi a disposizione ogni settimana per ciascun medico sono tre e non più uno, dunque si possono vaccinare in teoria fino a 18 pazienti». Ciò significa da un lato che la disponibilità di vaccini è aumentata (per fortuna) e dall’altro che la tempistica potrà velocizzarsi notevolmente.

12 vaccini a settimana

Tuttavia non sarà così semplice aumentare il numero dei vaccinati ogni settimana. «Inizieremo con cautela – spiega Angeletti – il vaccino è nuovo e non conosciamo i tempi che ci serviranno per la somministrazione sugli anziani. Dunque partiremo con 6 dosi per la prossima settimana, poi saliremo a 12 e se ce la facciamo successivamente arriveremo a 18, ma diventa complicato poiché già facendo 12 somministrazioni, tre settimane dopo, al momento del richiamo, significherà raddoppiare e farne 24».

La difficoltà nasce dal fatto che ad ora ogni medico avrà a disposizione due ore a settimana per vaccinare. «Per sicurezza nostra e dei pazienti lavoreremo in coppia, due medici alla volta», racconta Angeletti.

Nei distretti

Come abbiamo già scritto la vaccinazione degli over 80 avverrà nei distretti di Fiorentina e di Salviano. A Fiorentina saranno chiamati i pazienti dei medici riuniti nelle aggregazioni 1 e 3 coordinate da Giulio Rosellini e Massimo Angeletti, a Salviano quelli riuniti nell’aggregazione 4 coordinata da Guglielmina Blanco. Mentre gli assistiti dei medici che rientrano nell’aggregazione 2, coordinata da Fabrizio Cosci, già da questa settimana vengono vaccinati nella casa della salute privata dell’Attias. A Collesalvetti la somministrazione avverrà al distretto di Colle e alla casa della salute di Stagno.

Una piccola percentuale di medici effettuerà la vaccinazione nei propri ambulatori e non nei distretti. «Ma gli assistiti non devono preoccuparsi – sottolinea Angeletti –. È il medico infatti che li chiamerà quando sarà il loro turno e gli darà le indicazioni su quando e dove recarsi. È importante ricordare che la priorità è data ai pazienti più anziani, dunque l’ordine è anagrafico».

Solo il pomeriggio

I vaccini verranno somministrati dal martedì al venerdì dalle ore 14 alle ore 20, in modo da non intralciare le attività mattutine dei distretti. «Successivamente potremo vaccinare anche il sabato e la domenica, ma adesso è impossibile poiché lo scongelamento e la fornitura delle dosi nei vari distretti avvengono soltanto il lunedì e come noto il siero Pfizer può restare a una temperatura tra 2 e 8 gradi per soli cinque giorni», spiega Angeletti. —

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