Il Tirreno

Livorno

Altro che cavalli, qui demoliscono le scuderie per un hotel a tre piani

A.R.
Altro che cavalli, qui demoliscono le scuderie per un hotel a tre piani

La Lega accusa: «Il piano unitario va avanti e ci tengono all’oscuro» 

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LIVORNO. «Altro che ippica. Qui demoliscono le scuderie». La Lega attacca la giunta comunale sul Caprilli. «Perché ci ha tenuto nascosto un progetto che è stato presentato ed ha già raccolto i pareri di diversi soggetti, dalla Regione all’Arpat, dall’Asa alla Sovrintendenza». Il progetto in questione è quello della Indalgo Srl di Milano, quello che prevede una grande piscina con le onde per il surf sul prato dell’ippodromo. Ma che – accusano Ghiozzi, Vaccaro, Di Liberti, Pacciardi – prevede anche 6.500 mq di edificazioni. In sostanza un albergo a tre piani dalla demolizione dei box per i cavalli, ma anche una serie di bungalow sul lato sud della pista. E un parcheggio da 176 posti. Che c’entra tutto questo con l’ippica? Si chiede il gruppo consiliare della Lega, per l’occasione raggiunto dall’onorevole Manfredi Potenti, che schierato davanti ai cancelli del Caprilli, promette battaglia perché il mondo dei cavalli resti al centro dell’impianto ardenzino. Il progetto, come da indicazioni degli enti in istruttoria, dovrà essere assoggettato a Vas. Ma intanto galoppa “nel silenzio più totale”, sostengono i leghisti. Che sono contrari nel merito e nel metodo alla proposta. «Sia perché la piscina snatura la vocazione tradizionale dell’ippodromo», affermano. «Sia perché ci chiediamo come si possa conciliare con l’ippica un progetto che prevede la demolizione delle scuderie per farci un albergo». Poi c’è il metodo. «Di questo progetto – dicono i consiglieri – non se n’è mai parlato in consiglio comunale ma neppure in commissione». Preoccupa – come fa notare Potenti – il dimensionamento urbanistico. Preoccupa, il progetto, perché – spiega Costanza Vaccaro – per farlo passare dovranno fare una variante urbanistica. «Possibile che non se ne parli? Dai documenti risulta che ci siano già stati molti contatti tra i proponenti e l’amministrazione comunale”. Per Pacciardi il Caprilli è un volano per il turismo, che non si promuove con “una brutta copia di un acqua fan a 100 metri dalla spiaggia». La Lega dice di non essere contraria a proposte d’investimento, ma non devono snaturare vocazioni e tradizioni. «Abbiamo iniziato un percorso di ascolto con operatori del settore», dice Potenti.

«Qui si possono realizzare una scuola di formazione, attività di mascalcia». Il parlamentare livornese ricorda anche di aver presentato al Mipaaf una proposta perché si “riconosca un addendum agli impianti ippici che riaprono dopo una chiusura”, come il Caprilli, appunto. —



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