Il Tirreno

Livorno

viale Italia 

Prima “autopsia” alle baracchine Si apre il cantiere per la demolizione

J.G.
Prima “autopsia” alle baracchine Si apre il cantiere per la demolizione

Sabato si inizia a transennare e svuotare l’ex El Tiburon Per buttare giù tutto l’edificio ci vorrà quasi un mese

2 MINUTI DI LETTURA





livorno. Fra due giorni, sabato mattina, gli operai della ditta incaricata dal Comune transenneranno il gigante vuoto ex Tiburon, il risto-bar che si affaccia sulla prima piazzetta lato nord del viale Italia, per iniziare le operazioni di demolizione. Operazioni che come spiegano dagli uffici del Comune, non partiranno immediatamente ma andranno avanti in quattro fasi, con l’obiettivo di buttare giù tutto l’edificio entro un mese e trasformare lo spazio che resterà vuoto entro altri due.

In mezzo una curiosità non esattamente di dettaglio: una volta rimasto in piedi solo lo scheletro di legno, gli addetti ai lavori potranno fare la prima vera autopsia a una delle otto baracchine malconce del lungomare, approfittando di questa prima demolizione «per indagare meglio su eventuali vizi occulti di costruzione o interventi sbagliati in fasi successive, nell’esecuzione».

Lo ripete il direttore dei lavori e responsabile del procedimento, l’ingegnere comunale Alessio Bozzi, che chiarisce le varie fasi di un intervento delicato che «dovrà essere fatto a strati». «Sabato – spiega – inizieremo a preparare il cantiere e a mettere in sicurezza tutta l’area. Prima di arrivare alla demolizione vera e propria con le ruspe, dovrà essere smontato e portato via tutto ciò che c’è all’interno, tenendo presente che i diversi materiali (dal vetro al cartongesso e così via) richiedono uno smaltimento diverso. La terza fase sarà quella della rimozione degli infissi e della scale in acciaio. Quindi, infine, la demolizione della struttura portante». Approfittando prima della struttura così “nuda” per capire meglio – ripete – cosa non è andato negli anni precedenti non solo con l’ex El Tiburon, ma con tutte le baracchine pubbliche di questo primo tratto del viale Italia, che saranno buttate giù mano a mano che le concessioni di bar e ristoranti arriveranno a scadenza.

Al posto dell’ex El Tiburon per ora non nascerà un nuovo edificio: in attesa di definire meglio come cambierà tutto questo tratto di lungomare, nell’area che rimarrà vuota davanti allo Scoglio della Regina saranno sistemate una nuova pavimentazione e tre panchine. Costo dell’operazione, tra demolizione e sistemazione del piazzale: 95mila euro. Nella prima piazzetta resteranno invece per ora in piedi le baracchine di fronte all’ex El Tiburon, dove accanto alla gelateria potrebbero essere trasferite le attività che hanno la concessione in scadenza nel 2027.

«Contiamo di demolire tutto – conclude per ora il responsabile del procedimento riferendosi all’ex El Tiburon – nell’arco di una ventina di giorni, al massimo un mese. Per riqualificare tutta l’area abbiamo poi previsto un altro paio di mesi, ma speriamo di fare prima». —

J.G.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web