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La cassiera insultata alla Coop ringrazia la città: «Mi avete fatto sentire ancora più livornese»
Livorno, la commozione di Luz Divina: «Ho ricevuto tantissimi fra messaggi, telefonate e manifestazioni d'affetto da quando sono rientrata al lavoro»
LIVORNO. «Voglio sentitamente ringraziare tutti coloro che mi hanno espresso vicinanza e solidarietà per l’episodio di intolleranza e razzismo da me subìto sul luogo di lavoro. La città è stata stupenda nel dimostrarmi vicinanza, ho ricevuto centinaia di messaggi via WhatsApp, Facebook e con numerose telefonate. I clienti alla cassa, al mio rientro alla Coop, mi hanno ricoperto di affetto. Poi ho ricevuto comunicazioni scritte da figure istituzionali, cittadine e nazionali, dai diversi schieramenti politici. I miei ringraziamenti vanno a tutti i livornesi che mi hanno fatto sentire una di loro a tutti gli effetti, alle organizzazioni sindacali aziendali e provinciali, all’azienda, alle figure politiche e istituzionali che mi hanno contattato per esprimere la loro solidarietà».
Luz Divina Peña Guzman è la cassiera di 56 anni della Coop del Parco Levante aggredita poco più di due settimane fa da una cliente che, mentre lei le chiedeva semplicemente di rispettare il distanziamento imposto dall’emergenza Covid, le ha urlato di stare zitta e lavorare prima di gridarle «Faccia da scimmia, torna al tuo Paese».
La donna – originaria della Repubblica Dominicana, in città da 39 anni e cittadina italiana dal 1986 – è conosciutissima a Livorno, il posto dove ha scelto di vivere e creare la sua famiglia. Dove lavora, da tanto tempo, alla Coop del Parco Levante. Quel giorno, dopo aver finito il turno di lavoro, arrivata a casa è scoppiata in lacrime registrando un video di sfogo pubblicato dal Tirreno. «Vi abbraccio tutti, ringraziandovi per il sostegno e il calore che mi avete dato in un momento per me difficile. Grazie ancora», dice.
La dipendente della cooperativa piombinese mostra inoltre una lettera ricevuta dalla Camera dei deputati. «Me l’ha inviata un parlamentare, esprimendomi solidarietà – racconta – ma non voglio dire chi è stato, visto che lui non lo ha fatto e io preferisco non strumentalizzare l’accaduto a livello politico. Posso solo dire che esponenti di diversi schieramenti non hanno fatto mancare il loro supporto nei miei confronti. E per questo li ringrazio».
Nei giorni scorsi, con una manifestazione fuori dal centro commerciale di Livorno sud, si era fatta sentire anche la Cgil, con la Filcams: «Divina è tornata al lavoro anche grazie alla vicinanza della città, dei colleghi e dei sindacati, ma anche per senso di responsabilità anche nei confronti della cittadinanza – aveva raccontato al Tirreno la sindacalista Simona Bracci – Molti clienti che l’hanno riconosciuta hanno voluto comunicarle supporto e vicinanza, condannando l’aggressione». —
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