Il Tirreno

Livorno

Scendono ancora i pazienti ricoverati È il dato migliore dall’inizio dell’anno

Stabili i nuovi positivi in città: 27. L’Asl fornisce i dati dei decessi: sono tre, ma uno risale addirittura al due gennaio

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Livorno. Diminuiscono ancora. E di molto. I pazienti positivi al coronavirus ricoverati all’ospedale di Livorno. Lunedì – secondo il bollettino dell’Asl – erano 53 in tutto, tra reparto Covid e terapia intensiva. Ieri, invece, erano diminuiti di cinque unità: 48 complessivamente, di cui sei in terapia intensiva. Un calo che percentualmente sfiora il dieci percento. Ma che al di là dei numeri dà speranza. Perché le terapie evidentemente funzionano meglio e i casi più gravi vengono curati con maggiore tempismo. E questo consente sempre di più di non ricorrere al ricovero.

Per capire quanto questo numero sia incoraggiante, basta paragonarlo con quelli che l’azienda ospedaliera fornisce giornalmente, accorgendosi come questo sia il numero più basso di ricoverati dall’inizio dell’anno. Un dato che in vista dell’istituzione di fasce di colore non più su base regionale, ma sempre più locale, potrebbe permettere a Livorno di evitare restrizioni più ampie come quelle previste per zone arancioni rafforzate e quelle rosse.

Tanto per fare un esempio concreto, il 19 gennaio scorso all’ospedale di Livorno i ricoverati erano 67, di cui 5 in terapia intensiva. Andando ancora più indietro nel tempo – siamo al 27 novembre – si contavano addirittura 108 pazienti in ospedale e in terapia intensiva non c’erano letti liberi.

Ieri nel bollettino dell’Asl che riguarda Livorno – sono purtroppo comparsi di nuovo i decessi legati al coronavirus. Tre in tutto. Ma due di questi sono lontani nel tempo. Nicla Quaglierini, 92 anni, è infatti scomparsa il 2 gennaio scorso, Fiqiret Drinziu, 73, è invece deceduto il 14 febbraio, mentre lunedì è venuta a mancare Dina Figaro, 85.

Spostandosi sui nuovi contagiati la città si mantiene in linea con i giorni precedenti con 27 nuovi positivi, ma la percentuale rispetto all’area nord ovest dove sono stati 250 i contagiati, diminuisce. Per quello che riguarda il resto della provincia, invece, preoccupa il dato di Cecina, di cui parliamo più a approfonditamente nelle pagine interne. Sedici i contagiati. A cui vanno aggiunti gli undici di Rosignano e uno a Bibbona.

Dal monitoraggio giornaliero, infine, su tutto il territorio nord ovest, sono 11.998 (più 456 rispetto ieri) le persone in quarantena perché hanno avuto contatti con persone contagiate. A lunedì le vaccinazioni effettuate erano 62.462, di cui 46.042 per prime dosi, tra operatori sanitari (28.112), ospiti delle residenze sanitarie assistenziali (3.559), personale non sanitario, personale scolastico, forze di Polizia etc (14.371). Nella zona livornese: 11.674 vaccinazioni di cui 3.359 seconde dosi. Per quanto riguarda le fasce d’età la maggior parte dei vaccinati appartiene ancora alla fascia 50-59 anni: 11.954 segue la fascia d’età 40-49 con 11.449 vaccinati; poi la fascia 30-39 con 7.942; quindi la fascia 60-69 con 5.980. —

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di Redazione web