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Livorno

passaggio di consegne in polizia 

Suraci elogia il nuovo questore «È preparato e felice di venire»

Stefano Taglione
Suraci elogia il nuovo questore «È preparato e felice di venire»

Massucci arriva da Terni e i due a Roma hanno lavorato insieme per tanti anni «Gli voglio bene ed è molto bravo: troverà una squadra giovane e motivata»

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Stefano Taglione

livorno. Fra poco più di una settimana andrà in pensione, tornando a vivere in Umbria: «Dopo tanti anni da pendolare vivrò più rilassato...». Il questore Lorenzo Suraci lascia Livorno «in mani sicure, a una persona preparatissima», dato che si dice «felicissimo» per l’arrivo di Roberto Massucci, dal primo marzo suo successore e in uscita da Terni, la stessa città della quale è originario.

«Abbiamo lavorato tanti anni insieme a Roma – continua – e gli voglio bene. La questura capitolina è la realtà principe d’Italia, ci si trova a operare in situazioni inimmaginabili altrove, una palestra formativa. Per me è stata questo e sono certo che Massucci sia l’uomo giusto al posto giusto: trova una questura profondamente rinnovata, sia nell’ambiente che nel personale, visto che ora ci sono uomini e donne molto più giovani rispetto a quando sono arrivato».

Dal 2006 al 2015 responsabile operativo della sicurezza della Nazionale italiana di calcio, Massucci è fra i massimi esperti in Italia sui grandi eventi e le manifestazioni sportive, per i quali ha anche curato delle pubblicazioni e tenuto docenze all’università. In passato capo di gabinetto della questura di Roma, arriva da Terni, dove rimarrà questore ancora per qualche giorno, fino al 28 febbraio. Un incrocio, quello fra lui e Suraci, visto che quest’ultimo è ternano e ora tornerà lì, non lontano dalla città natale, a Todi (nella vicina provincia di Perugia). «In questi giorni assicurerò a Massucci la transizione migliore possibile negli incontri con i dipendenti – prosegue Suraci – e lo faccio volentieri, dato che è un amico a cui voglio bene. Sono soddisfatto della nomina, ci siamo sentiti anche al telefono ed è contentissimo di venire».

Due giorni fa, dopo l’intervista pubblicata dal Tirreno, l’ufficio di gabinetto della questura ha regalato al questore la pagina plastificata con l’intervista, che pubblichiamo nella foto. Suraci lascia malvolentieri Livorno per il mare, «che è stupendo». Ma non si ritirerà a vita sedentaria, giura: «Dopo tanti anni in polizia, la maggior parte dei quali in posizioni operative, come nella gestione dell’ordine pubblico – dice – non è nel mio stile rimanere, per così dire, inattivo. Mi dedicherò alle passioni, a sport come il tennis, lo sci e le moto. Potrei fare l’avvocato, perché lo sono stato, mentre confermo la mia grande passione per la politica. Quando ricopri una carica importante come quella di questore – conclude – è giusto non poter esternare completamente il proprio credo politico, perché si rischia di passare come persona di parte e io non lo sono mai stato. Con orgoglio mi reputo imparziale. Ora che andrò in congedo potrò esprimere più liberamente il mio pensiero e fare anche delle critiche, laddove opportune». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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